La valutazione degli apprendimenti nella scuola italiana


Riferimenti normativi

su cui si basano le scelte e gli strumenti del nostro Istituto

 

Riferimenti normativi:
  • Decreto n. 122 del 2009, Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione;

  • Decreto legislativo n. 62/2017, recante norme in materia di valutazione e di certificazione delle competenze;

  • DM n. 741/2017, dedicato a disciplinare in modo organico gli esami di Stato di Scuola Secondaria di I grado;

  • DM n. 742/2017, con il quale sono stati adottati i modelli nazionali di certificazione nazionale delle competenze al termine della Scuola Primaria e del primo ciclo di istruzione;

  • Nota n. 1865 del 10 ottobre 2017, volta a fornire indicazioni in merito a valutazione, certificazione delle competenze ed Esame di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione.

  • Ordinanza n. 172 del 4 dicembre 2020 , Valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria.

  • Linee guida valutazione scuola primaria , La formulazione dei giudizi descrittivi nella valutazione periodica e finale della scuola primaria.

 

Come si valutano gli studenti nella scuola italiana?

La valutazione scolastica riguarda l’apprendimento e il comportamento degli studenti.

I docenti procedono alle verifiche intermedie, periodiche e finali, coerentemente con gli obiettivi di apprendimento previsti dal PTOF della scuola, in coerenza con le Indicazioni nazionali e con le Linee Guida specifiche per i diversi livelli del percorso scolastico.

Il decreto legislativo 62/2017, attuativo della Legge 107/2015, ha modificato il modello di valutazione della scuola del primo ciclo nell’ottica di apportare i miglioramenti di cui, negli anni, la comunità pedagogica ha condiviso l’opportunità.

L'insegnamento dell'EDUCAZIONE CIVICA, introdotto a partire dall'a.s. 2020-'21 come "insegnamento trasversale" (TUTTI I DOCENTI SONO COINVOLTI E CONTRIBUISCONO ALLA SUA REALIZZAZIONE), viene valutato collegialmente al pari delle altre discipline di studio.

Per essere ammessi alla classe successiva gli alunni devono aver frequentato almeno i tre quarti del monte orario annuale. Sono previste delle deroghe a questo limite, deliberate dal Collegio dei Docenti.

 

Valutazione nel primo ciclo di istruzione

SCUOLA PRIMARIA

La valutazione degli apprendimenti delle alunne e degli alunni frequentanti la scuola primaria è stata rivista.

Il nuovo impianto valutativo supera il voto numerico.

Viene introdotto il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa, al fine di rendere la valutazione degli alunni sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno. 

Secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:

 

• Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

• Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

• Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

• In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

 

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo, si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento terrà conto del Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva, le alunne e gli alunni di Scuola Primaria saranno ammessi anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Resta ferma, come prevede la normativa vigente, la non ammissione alla classe successiva in casi eccezionali, deliberata all'unanimità dai docenti contitolari.

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Nella Scuola Secondaria di primo grado la valutazione è effettuata dai Docenti del Consiglio di Classe mediante l’attribuzione di un voto in decimi con funzione formativa: la valutazione, infatti, deve accompagnare i processi di apprendimento e costituire uno stimolo al miglioramento continuo, finalizzando i percorsi didattici all'acquisizione di competenze disciplinari, personali e sociali.

In tale ottica la valutazione in decimi viene correlata;

all'esplicitazione dei livelli di apprendimento raggiunti dall’alunno;

all’attivazione, da parte dell’istituzione scolastica, di specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento.

Le ammissioni alla classe successiva e all'Esame di Stato sono deliberate a maggioranza dal Consiglio di Classe, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento, dunque anche in caso di attribuzione di voti inferiori a sei decimi.  

La valutazione del comportamento viene declinata prevedendo un richiamo diretto allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e introducendo nella scuola secondaria di primo grado la valutazione attraverso un giudizio sintetico.

Per essere ammessi all’Esame di Stato gli alunni, oltre ad aver frequentato i tre quarti del monte orario annuale, devono aver partecipato alle Prove Invalsi, che si svolgono nel mese di aprile, e non essere incorsi nella sanzione disciplinare che prevede l’esclusione dall’esame. Durante lo scrutinio finale i docenti del Consiglio di Classe attribuiscono all’alunno un voto di ammissione che fa riferimento al percorso scolastico triennale. Può anche essere inferiore a 6/10.