DIDATTICA

LLL

Offerta formativa

 

IPERTESTO PTOF 2025-'28.pdf

In questa sezione sono presenti le informazioni riguardanti l'Offerta formativa dell'Istituto.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’Istituto Comprensivo di Asola nasce per configurare la scuola come istituzione formativa avente identità pedagogica e didattica specifica in relazione ai vari momenti dello sviluppo dell'alunno.

Il PTOF è, in riferimento alla normativa che disciplina l’autonomia delle istituzioni scolastiche, 

-       l'insieme delle scelte culturali, organizzative ed operative che caratterizzano un’istituzione scolastica;

-       la dichiarazione di ciò che la scuola intende fare, con particolare attenzione al perché e al come intende farlo

in considerazione

-      delle emergenze educative del nostro tempo;

-      delle esigenze formative delle famiglie;

-      dei vincoli: normativi, strutturali, contestuali;

-      delle risorse: umane, materiali e finanziarie; 

al fine di offrire un servizio qualitativamente efficiente ed efficace.

Nell'elaborare il Piano Triennale dell'Offerta Formativa, gli insegnanti hanno tenuto conto della cultura pedagogica e didattica dell’Istituto, delle migliori pratiche sperimentate nel corso della storia professionale del Collegio dei Docenti; hanno considerato inoltre, alla luce dei percorsi di formazione compiuti, alcuni contributi della riflessione pedagogico-didattica più recente ed accreditata per promuovere la circolarità virtuosa e ricorsiva di teoria ed azione.

Le scelte che il PTOF intende illustrare ed argomentare sono state elaborate dalla scuola in dialogo con le famiglie ed il territorio; esse presuppongono la collaborazione fattiva di tutte le realtà educative per potersi tradurre in esperienze realmente significative per i bambini e perché si instauri quel clima di "benessere" scolastico indispensabile affinché il processo di apprendimento si qualifichi come risorsa per la crescita personale e della comunità umana di cui ciascuno deve sentirsi parte attiva e responsabile.

 

Facciamo in modo che la nostra epoca venga ricordata per il risvegliarsi di un nuovo rispetto per la vita, per la tenacia nel raggiungere la sostenibilità, per un rinnovato impegno nella lotta per la giustizia e la pace e per la gioiosa celebrazione della vita. 

La Carta della Terra, Un nuovo inizio

 

L'intercultura come "nuovo inizio"

Mai come in questo momento, nella storia dell’umanità, il destino comune ci
obbliga a cercare un nuovo inizio. Ciò richiede un cambio interiore, un cambio del cuore e della mente. Dobbiamo trovare il modo di armonizzare la diversità con l’unità, l’esercizio della libertà con il bene comune.

Abbiamo molto da imparare dalla collaborazione, nella ricerca della verità e della saggezza. 

da La Carta della Terra, ONU, 2000

La presenza crescente nelle scuole di bambini e ragazzi che hanno una storia, diretta o famigliare, di migrazione è un dato ormai strutturale del nostro sistema scolastico.
Negli ultimi anni, le scuole registrano un rallentamento della presenza di alunni provenienti da altri Paesi. La ragione sta sicuramente nella crisi economica che ha investito l’Italia e l’Europa nell’ultimo decennio ma anche nella ripresa e nello sviluppo da parte di alcuni dei paesi di provenienza.

Le nuove generazioni italiane
Gli alunni con cittadinanza non italiana sono quasi 860.000, il 10% sul totale della popolazione scolastica. La maggioranza di questi studenti, il 64,5%, è nata e cresciuta in Italia (dati anno scolastico 2018/2019).
Sono figli di immigrati, di seconda e terza generazione. Anzi sono “nuove generazioni italiane”, così essi stessi hanno deciso di definirsi e di riunire le diverse associazioni giovanili di cui fanno parte in un Coordinamento nazionale. A volte parlano l’italiano con le inflessioni locali delle nostre lingue e dialetti regionali.

Nuovi compiti educativi
I processi migratori in atto a livello globale hanno modificato anche la scuola e la sollecitano a nuovi compiti educativi. Dipendono, infatti, anche dalla scuola la velocità e la profondità dell’integrazione di una componente ormai strutturale della popolazione.
Dipende dagli esiti dell’esperienza scolastica dei figli dei migranti la possibilità di un paese di contare, per il suo sviluppo economico e civile, anche sulle intelligenze e sui talenti dei “nuovi italiani”.

Imparare la con-cittadinanza
È nella scuola che gli studenti con background migratorio possono imparare una con-cittadinanza ancorata al contesto nazionale e, insieme, aperta a un mondo sempre più grande, interdipendente, interconnesso.
In questa scuola tutti i bambini e i ragazzi si “allenano” a convivere in una pluralità diffusa. È infine anche nella scuola che famiglie e comunità con storie diverse possono imparare a conoscere le diversità culturali e religiose, superare le reciproche diffidenze, sentirsi responsabili di un futuro comune.

Un’occasione di cambiamento per tutta la scuola
Gli alunni e gli studenti di origine non italiana possono essere un’occasione di cambiamento per tutta la scuola, lo specchio di come sarà l’Italia di domani. Per questo le scuole, se ben attrezzate, possono diventare laboratori di convivenza e di nuova cittadinanza.

Competenze degli insegnanti e dei dirigenti, creatività delle autonomie scolastiche, partecipazione attiva degli studenti e delle famiglie, collaborazione con gli Enti locali e con le associazioni del territorio caratterizzano questa linea d’impegno.

DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Sono molti i principi della normativa nazionale che negli ultimi trent’anni hanno definito il tema dell’integrazione degli alunni stranieri e dell’educazione interculturale.

I progetti delle classi

dal PTOF d'Istituto, 3. Le sclete curricolari e didattiche

Servizi e ambiti di progetto stabilmente coltivati e proposti

Il nostro Istituto, attraverso i piani di studio e le proposte progettuali, intende promuovere lo sviluppo dell’identità personale, dell’autonomia e delle competenze per la vita. Il Collegio dei Docenti ha individuato, nel tempo, sei dimensioni trasversali a campi d’esperienza, discipline e insegnamento dell'Educazione Civica: in tutti i nostri progetti  ciascuna di esse è presente, con intensità variabile in relazione alle finalità e alle caratteristiche delle proposte.

schema progetti

 

Accoglienza

Attraverso iniziative specifiche, diversificate in base agli ordini e ai gradi di scuola (SERVIZIO ACCOGLIENZA), ed attraverso tutte le azioni della didattica quotidiana il nostro Istituto mira a formare negli alunni:

-     il rispetto della persona, perché unica, irripetibile, portatrice di valori, anche nella sua diversità, nella comunità in cui interagisce, e dell’ambiente di lavoro e di studio;

-     la chiarezza di regole di comportamento da attuarsi da parte di tutti i soggetti della comunità scolastica;

-     l’autorevolezza della figura dell’insegnante-educatore;

-     la coerenza di atteggiamenti e comportamenti;

-     la valorizzazione del positivo, in particolare nei momenti della valutazione.

 

Sostenibilità e salute

Nel nostro contesto scolastico la costruzione di una cultura della sostenibilità e della salute avviene attraverso iniziative specifiche, volte a:

  • promuovere l’ecoliteracy, l’alfabetizzazione ecologica necessaria per prendersi cura della Terra, casa comune di tutti i viventi;
  • migliorare e/o proteggere il benessere fisico e relazionale di tutti i soggetti della scuola.

Il nostro Istituto ha scelto di qualificarsi come Scuola che promuove sostenibilità e salute ispirandosi a provvedimenti internazionali (Carta della Terra, Agenda 2030) e aderendo alla Rete delle Scuole che Promuovono Salute, affinché benessere, cooperazione, rispetto per il Pianeta diventino reale “esperienza” nella vita delle comunità scolastiche sui piani relazionale e didattico, organizzativo e della ricerca. L’educazione alla cittadinanza sostenibile viene così a costituire l’orizzonte di senso dell’offerta formativa nel suo complesso.

Nella scuola, luogo di apprendimento e di sviluppo di competenze, si possono individuare fattori determinanti di educazione sostenibile riconducibili a quattro aspetti:

  • formativo: didattica, contenuti, metodologie, sistemi di valutazione;
  • sociale: relazioni interne, relazioni esterne, regole, conflitti;
  • fisico: ubicazione, aule, spazi, aree verdi;
  • organizzativo: servizi disponibili come mensa, trasporti e loro qualità.

La nostra scuola educa alla sostenibilità in quanto ambiente caratterizzato da

  • benessere e convivialità;
  • ascolto, dialogo e comprensione;
  • coinvolgimento e partecipazione attiva;
  • valorizzazione delle risorse individuali e di contesto.

Educare alla cittadinanza sostenibile nella scuola, infatti, significa operare affinché gli studenti possano acquisire non solo saperi e abilità strumentali, ma anche sviluppare le competenze di vita (life skills) indispensabili per gestire le informazioni, per comunicare e interagire efficacemente, per effettuare scelte consapevoli e per costruire un proprio personale progetto di vita.

Così concepita, l’educazione sostenibile nella scuola ha:

  • come riferimento, non solo gli individui, i gruppi e gli ambienti di vita in quanto tali, ma la struttura relazionale del soggetto nel suo ambiente;
  • come obiettivi, la partecipazione, la prevenzione della devianza e dell’emarginazione, lo sviluppo del potenziale e la consapevolezza dei bisogni reali;
  • come metodo, la programmazione di interventi complessivi, sinergici e verificabili.

Il nostro Istituto, per educare alla sostenibilità,

1.      adotta un approccio globale articolato in quattro ambiti di intervento strategici:

  • SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI
  • QUALIFICARE L’AMBIENTE SOCIALE
  • MIGLIORARE L’AMBIENTE STRUTTURALE E ORGANIZZATIVO
  • RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE COMUNITARIA verso obiettivi condivisi

2.  organizza percorsi e iniziative nelle tre direzioni tematiche dell’Educazione Civica, ritenute prioritarie e al tempo stesso strategiche dal punto di vista dell’emergenza educativa:

  • CITTADINANZA PLANETARIA (principi e valori, diritti e doveri, legalità, intercultura)
  • CITTADINANZA DIGITALE (internet, risorse tecnologiche digitali, regole d’uso)
  • CITTADINANZA SOSTENIBILE (stili di vita sani e corretti: alimentazione, corpo e movimento, dipendenze; Carta della Terra; Agenda 2030)

L’operatività in ciascuno degli ambiti è progettata e pianificata da gruppi di lavoro composti da docenti, con interventi all’occorrenza di amici critici/consulenti esperti. L’Istituto sta sperimentando il coinvolgimento di bambini e ragazzi.

 

Continuità e orientamento

L’Istituto pone particolare attenzione al diritto dell’alunno alla continuità della propria storia formativa, proposta nelle seguenti modalità: 

  • continuità curricolare, relativa allo sviluppo dei saperi acquisiti nel ciclo precedente;
  • continuità metodologica, relativa all’applicazione e all’approfondimento di metodi di lavoro e di indagine; 
  • continuità valutativa, relativa all’applicazione di criteri graduali e uniformi, coerenti tra i differenti ordini di scuola, per realizzare un vero “ponte” tra i profili in uscita e i prerequisiti di ingresso.

Il progetto continuità e orientamento, per ciò che concerne i docenti, intende promuovere e favorire esperienze di interazione didattica che seguano principi e modalità di continuità e verticalizzazione. Per quanto riguarda gli alunni, invece, il progetto intende rispondere alla necessità di essere accompagnati e seguiti nel percorso scolastico, evitando, così, fratture tra i vari ordini di scuola. Il progetto continuità, dunque, nasce per comunicare e diffondere l’integrazione, la socializzazione e l’orientamento dell’alunno, e prevede momenti di confronto e progettazione condivisi.

Per la messa a punto del progetto, in collaborazione stretta con il servizio pubblico della neuropsichiatria infantile, principale riferimento in tema di disagio rilevato a scuola, nel nostro Istituto opera una Commissione composta da insegnanti e da personale educativo con particolari competenze e un interesse specifico relativo ai problemi posti dalle “abilità differenti” e dalla promozione della capacità di compiere scelte in modo autonomo. Tale gruppo, supportato da uno psicologo esterno, predispone e organizza ogni anno:

 attività di raccordo tra ordini di scuola rivolte agli allievi delle annualità ponte e alle loro famiglie;

    iniziative di formazione psicopedagogica rivolte agli insegnanti;

    indicazioni bibliografiche e selezione di materiali, consulenze individuali o per gruppi sulle strategie educative e didattiche più opportune in rapporto ai problemi segnalati da colleghi o dalle famiglie;

    consulenze ai genitori;

    interventi di osservazione alla Scuola dell’Infanzia e Primaria e screening nelle prime classi della Scuola Primaria per l’individuazione tempestiva di situazioni di disagio o di difficoltà di apprendimento;

 supporto nella definizione dei progetti volti a promuovere la continuità educativa e la conoscenza di sé e dei propri talenti.

 

Personalizzazione e individualizzazione

Nel rispetto della normativa vigente e con una sensibilità operativa che ha preceduto le disposizioni più recenti, il nostro istituto pone attenzione alle diverse culture e abilità e si adopera con progetti specifici ed attraverso tutte le azioni della didattica quotidiana per:

  • accogliere ed integrare tutti gli alunni nella realtà scolastica;
  • valorizzare le persone appartenenti alle molteplici e diverse realtà socioculturali e quindi acquisire l’abitudine al dialogo e al confronto, superando i punti di vista egocentrici ed i giudizi sommari derivanti da stereotipi e pregiudizi;
  • interpretare e promuovere le differenze tra le persone come opportunità e risorsa per l’arricchimento di tutti ;
  • facilitare l’inserimento degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) in tutti i contesti di apprendimento attraverso percorsi didattici flessibili, caratterizzati dall’impiego di strategie di differenziazione didattica e metodologica e finalizzati al supporto, recupero e potenziamento.

 

L’Istituto pone attenzione ai Bisogni Educativi Speciali (BES) di tutti e di ciascun allievo, assumendoli come dato di partenza della progettualità d’Istituto e del Piano Annuale per l’Inclusività (PAI). L’impegno a favore dell’integrazione alunni diversamente abili e la realizzazione di interventi mirati nell’area del disagio e dello svantaggio linguistico e socioculturale costituiscono, per la nostra scuola, una priorità. Al riguardo, si segnala che l’I.C. di Asola è la sede di riferimento del Centro Territoriale per l’Inclusione del distretto sociosanitario locale (CTI) e Scuola Leader dell’organizzazione Special Olympics ITALIA.

Oltre a valorizzare e a sostenere il ruolo e l’apporto degli insegnanti di sostegno, la scuola attiva un servizio di consulenza e orientamento tenuto da uno psicologo interno, fruibile dagli insegnanti e dai genitori in modo gratuito nell’ambito di uno specifico percorso progettuale. La scuola cura i rapporti con i Servizi Socio-Sanitari territoriali. Vengono predisposti Piani Educativi e Didattici Personalizzati in accordo con i Servizi del Territorio e con le Famiglie.

 

Apprendimento supportato dalle tecnologie

L’Istituto sta coltivando un interesse specifico relativo all’impiego didattico delle tecnologie, presenti in ogni plesso e ben integrate nel lavoro d’aula. Attualmente tutto il personale, docente e ATA, è impegnato in percorsi specifici di formazione e di ricerca-azione per lo sviluppo della competenza digitale. Si segnala l’adesione dell’Istituto:

  • al movimento delle Avanguardie Educative, promosso da INDIRE;
  • al Piano Nazionale Scuola Digitale, con particolare attenzione per le azioni relative a STEM e STEAM (approccio educativo che integra Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica);
  • alle Reti Territoriali volte a curare la formazione specifica dei docenti per lo sviluppo di un’expertise didattica sostenuta dalle tecnologie per l’apprendimento.

 

Interazione scuola – famiglia – territorio

L’Istituto punta a costruire con famiglie e realtà territoriali un Patto educativo volto a promuovere e a sostenere il successo formativo degli allievi e per raggiungere tale obiettivo, la nostra scuola si impegna

  1. sul breve periodo
  • -        ad instaurare con le famiglie una relazione positiva, basata sul reciproco rispetto;
  • -        ad ascoltare i genitori per cogliere bisogni, aspettative, richieste;
  • -        a promuovere la costruzione di rapporti di fiducia;
  • -        a sostenere il ruolo attivo del genitore nella comunità scolastica,
  1. sul lungo periodo
  • -        a promuovere l’appartenenza del genitore alla comunità scolastica;
  • -        a favorire una partecipazione costante e attiva agli incontri collettivi;
  • -        a costruire rapporti di collaborazione e corresponsabilità educativa interistituzionali.

L’Istituto, con la partecipazione degli enti territoriali (Comune, Biblioteca, Archivio, Museo, Associazioni Sportive, altre Associazioni e agenzie di volontariato), ha attivato inoltre progetti che situano e localizzano la progettazione curricolare al fine di favorire un’azione educativa concreta ed aperta alla realtà territoriale.  La relazione con il territorio si caratterizza in ordine ai seguenti principi:

  • interazione: collaborazione intenzionale con gli enti locali per rispondere in modo efficace, coerente, integrato ai bisogni del minore in crescita;
  • progettazione integrata: realizzazione di progetti concordati e sostenuti dai comuni del territorio;
  • corresponsabilità: condivisione interistituzionale di una progettualità educativa territoriale sostenibile, volta a formare cittadini attivi e responsabili.

Nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza sostenibile, attiva e responsabile, vanno ricercati il senso ed il significato della relazione tra Scuola e Territorio. L’Istituto, con il sostegno delle Amministrazioni comunali, dell’ATS Val Padana, delle associazioni sportive e delle realtà educative locali coltiva progetti specifici legati alla formazione civica ed alla sfera sociale, anche con aperture internazionali.

Autovalutazione d'Istituto e valutazione degli apprendimenti degli allievi

“La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo”.

dalle Indicazioni nazionali per il curricolo 2012

AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO

L'autovalutazione è il percorso di riflessione interno ad ogni scuola autonoma, finalizzato a

  • rilevare punti di forza e criticità nel proprio operato, sulla base dei dati disponibili;
  • definire concrete piste di miglioramento.

LA FINALITÀ DEL PROCESSO AUTOVALUTATIVO È CREARE LE CONDIZIONI PER RENDERE EFFICACE L'AZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA DELLA SCUOLA, nella direzione delle sue finalità istituzionali: promuovere lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. 

Il sistema scolastico italiano prevede che ogni istituzione elabori e pubblichi - ogni triennio, con aggiornamenti annuali - il Rapporto di Autovalutazione (RAV).

Vai al RAV dell'IC di Asola

VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALLIEVI

La valutazione è  parte integrante del processo di insegnamento-apprendimento e svolge il ruolo fondamentale di informare se gli obiettivi previsti dai percorsi formativi sono stati raggiunti e in quale misura.

La valutazione è quindi uno dei compiti più importanti e più complessi affidati alla Scuola.

Possiamo individuare due principali funzioni della valutazione che ricorrono nel corso delle varie fasi del processo di apprendimento:

  • formativa
  • sommativa

La valutazione formativa accompagna e supporta il processo di apprendimento in itinere, fornendo informazioni sui livelli di apprendimento in modo da poter adattare gli interventi alle singole situazioni didattiche e attivare tempestivamente eventuali strategie correttive.

La valutazione formativa è cioè più orientata al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento per indirizzarne  lo sviluppo successivo che a fornire informazioni di sintesi sul rendimento degli studenti. 

Soprattutto in sistemi o contesti caratterizzati da trasformazioni e cambiamenti, la disponibilità di feedback costanti fa in modo che la flessibilità, potenzialmente positiva per un ambiente didattico, non degeneri in imprevedibilità e dispersività.

La valutazione sommativa, invece, si svolge solitamente al termine di un trimestre, di un quadrimestre o di un anno scolastico e fornisce, quindi, in un preciso momento temporale, una prova del raggiungimento dei traguardi previsti per quello step del percorso formativo.

La valutazione sommativa cioè:

  • osserva il raggiungimento degli obiettivi previsti ed è in grado, quindi, di verificarne ex post l’efficacia
  • agevola il trasferimento degli apprendimenti da un livello all’altro, ad esempio da un grado scolastico a quello successivo o dalla Scuola al mondo del lavoro

Le prove sommative misurano il livello e la qualità della preparazione degli allievi e i risultati sono utilizzati per rilasciare voti, giudizi, certificazioni o attestati, decidere riguardo alla promozione all’anno successivo.

da INVALSI open, sito ufficiale area prove nazionali

PTOF - Piano Triennale dell'Offerta formativa 2025-'28

Nel triennio 2025-‘28 il progetto d’Istituto continuerà a fare riferimento a cinque atteggiamenti su cui lavorare come comunità educante: AUTOCONTROLLO, RISPETTO DELLE DIFFERENZE, EMPATIA, INTEGRITÀ, GRINTA. Si tratta di qualità da valorizzare e promuovere in quanto connesse al “saper essere” prima che al “conoscere”: chi sei è più importante di quello che sai. Gli allievi hanno certamente bisogno di imparare a leggere, scrivere e far di conto, ma è altrettanto importante educare le loro emozioni, i loro sentimenti, gli atteggiamenti con cui si dispongono ad entrare in relazione con sé stessi, gli altri, l’ambiente. 

Ci proponiamo di favorire la consapevolezza del nostro essere in relazione a 360°: con noi stessi, con gli altri, con il mondo circostante.

INTER-ESSERE è il traguardo di competenza cui tendiamo!

ipertesto 2025-'28

Atto d'Indirizzo PTOF 2025-'28.pdf

Copertina PTOF 2025-'28.pdf - IPERTESTO

0.PTOF - Identità e risorse.pdf

1.PTOF - Scelte di ricerca.pdf

2.PTOF - Scelte educative.pdf

3.PTOF - Scelte curricolari e didattiche.pdf 

 4.PTOF - Scelte organizzative.pdf 

ALLEGATO - Regolamento Percosi a Indirizzo Musicale.pdf

PAI 2024-2025.pdf

Un curricolo per imparare ad essere, sapere e fare

IL NOSTRO CURRICOLO FSI BASA SULLE INDICAZIONI NAZIONALI 2012, IL TESTO UFFICIALE DEL MINISTERO, CUI LE SCUOLE FANNO RIFERIMENTO PER STILARE I PERCORSI DIDATTICO-EDUCATIVI.

 

In linea generale, il curricolo di una scuola può essere definito come l’insieme organizzato delle scelte, degli orientamenti e delle esperienze formative che il gruppo docente di un Istituto ritiene opportuno assumere e porre in essere, dinamicamente (senza rigidità), in base al proprio giudizio professionale.

II Curricolo dell'IC di Asola è il percorso formativo che la scuola unitariamente offre ai propri alunni. Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, esso si articola sostanzialmente in due aree:

 

  • un’AREA PRESCRITTIVA: la scuola realizza percorsi in linea con i traguardi e gli obiettivi di apprendimento prospettati nel testo delle Indicazioni Nazionali 2012;

 

  • un’AREA di AUTONOMIA PROGETTUALE: nella cornice degli obiettivi formativi SAPERE - SAPER FARE - SAPER ESSERE - SAPER STARE CON GLI ALTRI, la scuola, in accordo e in co-progettazione con gli alunni, le famiglie e il territorio, propone percorsi che valorizzano le risorse materiali, umane e culturali tipiche del contesto, per un'offerta formativa coerente e strategica rispetto ai bisogni espressi dall'utenza 

 

Crediamo che, attualmente, la qualità dell’offerta formativa di un’istituzione scolastica si misuri nell’investimento progettuale relativo all’Educazione Civica, orizzonte di senso del compito di alfabetizzazione culturale riconosciuto come tipico della scuola.

IL CURRICOLO DI SCUOLA DEVE TENDERE ALLA FORMAZIONE DELL'UOMO E DEL CITTADINO DEL TERZO MILLENNIO.

Nei percorsi annuali proposti dal nostro Istituto, integrati da diverse iniziative in collaborazione con le Famiglie e il Territorio, emerge con chiarezza la volontà di “tessere insieme” i compiti dell’insegnare ad apprendere e dell’insegnare ad essere con e per l’altro da sé: si tratta di assumere seriamente l’obiettivo della formazione dell’uomo e del cittadino nel contesto multidimensionale del terzo millennio.

Per educare a questa cittadinanza, ad un tempo locale e planetaria, il nostro Istituto ha ideato percorsi:

  • ispirati al principio della sostenibilità (è sostenibile ciò che produce miglioramento qualitativo attraverso un uso sapiente delle risorse disponibili)
  • differenziati in base all’età dei soggetti coinvolti.

Tre gli obiettivi prioritari, 

  • richiamati dal testo delle Indicazioni 2012;
  • desunti dalla riflessione internazionale in tema di educazione, con esplicito riferimento anche ad Agenda 2030 (vai al Documento):

  1. insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza: l’universo, il pianeta, la natura, la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia in una prospettiva complessa, volta cioè a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri d’insieme;
  2. promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento;
  3. diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture.

       

      In autonomia progettuale, nell'ambito dell'insegnamento trasversale dell'Educazione Civica, l’Istituto pensa e realizza percorsi di Educazione alla Cittadinanza sostenibile.

      Nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa abbiamo assunto i principi esposti

      • nella Carta della Terra (vai al Documento)
      • in alcuni scritti del fisico F. Capra sulle competenze di base in tema di sostenibilità: "competenze di cuore, mani, mente e spirito".

      L’Educazione alla Cittadinanza sostenibile si traduce, per noi, in percorsi volti a promuovere atteggiamenti di cura e di profondo rispetto verso ogni essere vivente che popola il Pianeta, nella consapevolezza dei legami di interdipendenza che rendono ciascuno di noi “prossimo” per gli altri e per l’altro da sé:

       cuore  mani  mente  spirito

      Sentire preoccupazione, empatia e rispetto per altre persone e esseri viventi

      Saper apprezzare la diversità dei punti di vista e saper vedere da prospettive multiple

      Saper lavorare con chi possiede diversi retroterra, motivazioni e intenti

      Impegnarsi per l’equità, la giustizia, l’inclusione e il rispetto di tutti i popoli

      Creare ed usare strumenti, oggetti e procedure richiesti da una comunità sostenibile

      Trasformare le convinzioni in azioni efficaci e applicare le conoscenze ecologiche alla pratica del design ecologico

      Valutare e controllare l’uso di energia e risorse

      Affrontare temi e problemi da una prospettiva sistemica

      Comprendere i principi ecologici di base

      Pensare criticamente, risolvere problemi creativamente, applicare le conoscenze a nuove situazioni

      Valutare l’impatto e le conseguenze delle azioni e delle tecnologie umane

      Conoscere lo stupore, la meraviglia, la sorpresa

      Essere riverenti verso la terra e tutti gli esseri viventi

      Sentire un forte legame ed un profondo apprezzamento per i luoghi

      Sentire un senso di fratellanza e di affinità con il mondo naturale e promuovere questo sentimento negli altri

       

      Schema di sintesi

      I riferimenti d’Istituto per la definizione del profilo in uscita dell’allievo

      PTOF 2025-'28 

      Vai al Patto di Comunità che regola la corresponsabilità educativa a livello territoriale per il triennio 2025 -'28!

      Vai alle Scelte curricolari e didattiche del nostro PTOF!

      Attività di Arricchimento dell'Offerta Formativa

      Il Piano di Arricchimento dell’Offerta Formativa dell’IC di Asola prevede un’articolazione delle iniziative progettuali in quattro aree, di cui una con carattere di trasversalità:

       

      PROGETTI di AREA ARTISTICO-ESPRESSIVA

      COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO:

      Spirito di iniziativa e imprenditorialità

      Consapevolezza ed espressione culturale

      PROGETTI di AREA della RICERCA

      COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO:

      Imparare ad imparare

      Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

      PROGETTI di AREA della COMUNICAZIONE

      COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO:

      Competenza digitale

      Comunicazione nella madrelingua

      Comunicazione nelle lingue straniere 

      Attività che incentivano creatività e fantasia per favorire la conoscenza e l’espressione di sé

      Proposte caratterizzate da pratica e sperimentazione di metodi di ricerca e di lavoro

      Attività volte allo sviluppo di competenze linguistico-comunicative multimediali

      PROGETTI trasversali di Educazione alla Cittadinanza Sostenibile

      COMPETENZA CHIAVE DI RIFERIMENTO:

      Competenze sociali e civiche

      Attività volte allo sviluppo di competenze sociali e civiche, centrate su AMBIENTE - SALUTE - INTERCULTURA, per apprendere a stare “con e per l’altro da sé”

      Artigianato e aggiustaggio

      Educazione all’immaginazione e alla creatività

      Yoga

      Educazione alla lettura

      Educazione al suono e alla musica

      Teatro

      Danza

      Educazione ambientale

      Educazione scientifica, con particolare riferimento alle STEM

      (l’acronimo deriva dall'inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics, in italiano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica)

      Scacchi, problem solving e logica ponderata

      Laboratori di potenziamento e recupero:

      - ITALIANO

      - MATEMATICA e SCIENZE

      - INGLESE

      Acquisizione, Elaborazione e Condivisione delle Informazioni: giornalismo digitale

      Italstudio e Dialogo interculturale   

      E-twinning, narrazione multimediale e cittadinanza planetaria

      Cinema, videomaking ed Educazione alla lettura di pagine filmiche

      Videopoesia

      Giocosport e Centro Sportivo Scolastico

      Il gioco degli scacchi è accessibile ai ragazzi di ogni gruppo sociale, può contribuire alla coesione sociale e a conseguire obiettivi strategici quali l’integrazione sociale, la lotta contro la discriminazione, la riduzione del tasso di criminalità e persino la lotta contro diverse dipendenze.

      Progetto d'Istituto - Educazione Civica. Prepararsi alla vita buona, con e per l'altro, dentro istituzioni giuste (P. Ricoeur)

      Specifico formativo dell’insegnamento trasversale (qual è la finalità formativa?)

      L’insegnamento trasversale dell’EDUCAZIONE CIVICA tende a promuovere lo sviluppo di competenze

      • pro-sociali 
      • civiche

      essenziali per contribuire attivamente alla “vita buona con e per l’altro, all’interno di istituzioni giuste” (P. Ricoeur).

      Tali competenze:

      • includono competenze personali, interpersonali e interculturali;
      • riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa;
      • attrezzano per partecipare appieno alla vita civile odierna dentro e fuori la scuola in quanto riferite alle emergenze socioculturali del nostro tempo.

       

      Quali ABILITÀ DI BASE, connesse ad ATTEGGIAMENTI e COMPORTAMENTI, possiamo individuare collegialmente per l’insegnamento trasversale in questione? Cosa deve saper fare uno studente per essere considerato competente in EDUCAZIONE CIVICA?

      • PARTECIPARE - Ambito delle abilità sociali (manifestare empatia, comunicare costruttivamente, negoziare, esporre, dialogare)
      • IMPEGNARSI - Ambito delle abilità civiche (saper affrontare e risolvere problemi comuni)
      • PENSARE CRITICAMENTE - Ambito delle abilità metacognitive/riflessive (pensare con metodo, porre domande, formulare ipotesi, sviluppare argomenti, definire posizioni e sintesi)
      • AGIRE RESPONSABILMENTE – Ambito delle abilità civiche (mostrare comportamenti coerenti con i saperi dell’Educazione Civica)

       

      DOMANDE ESSENZIALI

      • Gli altri: una risorsa o un problema? È più vero che “chi fa da sé fa per tre” oppure che “l’insieme fa la forza”?
      • Si può essere felici da soli?
      • La diversità tra le persone è un impiccio, un fastidio o un’opportunità, una ricchezza? Dobbiamo batterci per la difesa dell’uguaglianza tra le persone o per la difesa della loro diversità?
      • Posso dire chi sono senza avere di fronte l’altro da me?

      NUCLEI TEMATICI

      INFANZIA

      PRIMARIA

      SEC. DI PRIMO GRADO

      TRIENNIO

      QUINQUENNIO

      TRIENNIO

      Cittadinanza planetaria

      • Le parole dellacittadinanza planetaria e il loro significato

      convivenza, libertà, giustizia, uguaglianza, diritti, responsabilità, legalità, solidarietà, pari opportunità, patrimonio artistico, protezione civile

      • Costituzione, Carte, Dichiarazioni nazionali e internazionali: struttura e contenuti (PRINCÌPI)
      • Eventi, tendenze, valori nella storia nazionale europea e mondiale

      Cittadinanza sostenibile

      • Le parole della cittadinanza sostenibile e il loro significato

      interdipendenza, rete/sistema; integrità ecologica; risparmio energetico; economia circolare; cooperazione; democrazia, non violenza e pace; sostenibilità

      • Stili di vita sani e corretti (alimentazione, corpo e movimento, dipendenze
      • Carta della Terra
      • Agenda 2030

      Cittadinanza digitale

      • Nella città di Internet:
        • segni,
        • giochi,
        • strumenti.
      • Significati e regole d’uso.
      • Le parole della cittadinanza digitale e il loro significato

      internet, società on line, social network, netiquette

      • Risorse tecnologiche e loro caratteristiche
      • Regole d’uso

      Integrazioni al Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione (D.M. n. 254/2012) riferite all’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica

       

      L’alunno, al termine del primo ciclo,

      • comprende i concetti del prendersi cura di sé, della comunità, dell’ambiente;
      • è consapevole che i principi di solidarietà, uguaglianza e rispetto della diversità sono i pilastri che sorreggono la convivenza civile e favoriscono la costruzione di un futuro equo e sostenibile;
      • comprende il concetto di stato, regione, città metropolitana, comune e municipi e riconosce i sistemi e le organizzazioni che regolano i rapporti fra i cittadini e i principi di libertà sanciti dalla costituzione italiana e dalle carte internazionali, e in particolare conosce la dichiarazione universale dei diritti umani, i principi fondamentali della costituzione della repubblica italiana e gli elementi essenziali della forma di stato e di governo;
      • comprende la necessità di uno sviluppo equo e sostenibile, rispettoso dell’ecosistema, nonché di un utilizzo consapevole delle risorse ambientali;
      • promuove il rispetto verso gli altri, l’ambiente e la natura e sa riconoscere gli effetti del degrado e dell’incuria;
      • sa riconoscere le fonti energetiche e promuove un atteggiamento critico e razionale nel loro utilizzo e sa classificare i rifiuti, sviluppandone l’attività di riciclaggio;
      • è in grado di distinguere i diversi device e di utilizzarli correttamente, di rispettare i comportamenti nella rete e navigare in modo sicuro;
      • è in grado di comprendere il concetto di dato e di individuare le informazioni corrette o errate, anche nel confronto con altre fonti;
      • sa distinguere l’identità digitale da un’identità reale e sa applicare le regole sulla privacy tutelando sé stesso e il bene collettivo;
      • prende piena consapevolezza dell’identità digitale come valore individuale e collettivo da preservare;
      • è in grado di argomentare attraverso diversi sistemi di comunicazione;
      • è consapevole dei rischi della rete e come riuscire a individuarli.

      Allegati 

      Bullismo e cyberbullismo. Che fare?

      Azioni di contrasto al bullismo e cyberbullismo nella nostra comunità scolastica

      Servizio definito e organizzato dopo un percorso pluriennale aperto da un viaggio-studio in Finlandia e proseguito attraverso formazione mirata, microsperimentazioni e partecipazione ad un progetto di ricerca:

       

      Azione 0

      a cura dei Team "SENZA PAURA". Liberi dal bullismo

      SENIOR - n. 3 Docenti, n. 3 Genitori + DS + pedagogista interna (+ all'occorrenza un rappresentante designato dell'Arma dei Carabinieri)

      JUNIOR - n. 7 Allievi (n. 2 classi prime, n. 2 classi seconde, n. 3 classi terze)

      quando? avvio anno scolastico (settembre-ottobre)

      • Redazione/adeguamento della Safety Policy dell'IC di Asola - Vai al documento
      • Elaborazione/rielaborazione di un documento di sintesi da condividere in tutte la classi (Manifesto "SENZA PAURA. Liberi dal bullismo)
      • Individuazione in ogni classe di due Rappresentanti SENZA PAURA per la cura del collegamento con i Team
      • Assemblee d'avvio anno scolastico in collegamento meet per la presentazione
        • dei Team;
        • del Manifesto;
        • dei servizi offerti dalla scuola per la prevenzione e contrasto al bullismo.

      Azione 1

      Monitoraggio del fenomeno, restituzione e definizione di strategie condivise e mirate

      Questionario Bambini e Ragazzi

      Questionario Adulti

       

      Azione 2

      Incontri-dibattito per un'intelligenza collettiva del fenomeno

       

      BULLISMO, CYBERBULLISMO E ALTRI RISCHI VIRTUALI. L'IMPORTANZA DELLE RELAZIONI E DELL'INTELLIGENZA EMOTIVA PER CONTRASTARE IL FENOMENO

      Inquadramento teorico, dati numerici, indicazioni

      dott. A. Bilotto, Psicologo Scolastico - Vai ai materiali!

      Esperto in Formazione / Cyberbullismo e Sportello d’Ascolto

      Presidente Associazione Italiana di prevenzione al Cyberbullismo(AICS)

      www.andreabilotto.it

       

      Sentire dentro. Empatia ed intelligenza emotiva tra legami reali e virtuali

      Intervento formativo della dott. ssa E. Aguggeri, Psicologa - Vai ai materiali!

      www.elenaaguggeri.com

       

      BULLISMO, CYBERBULLISMO E ALTRI RISCHI VIRTUALI. Dall'informazione all'azione: ACCOGLIENZA DELLE DIVERSITA', AUTOCONTROLLO, EMPATIA, GRINTA, INTEGRITA'

      Condividere e sperimentare ritualità e strategie

       

       

      Azione 3

      Materiali per riflettere e restituzione del percorso compiuto alla comunità scolastica

        Generazioni Connesse - Educare all'uso consapevole della rete e imparare a riconoscerne i rischi. Progetto MIUR per la sicurezza in rete

        Linee guida per l'impiego educativo-didattico dell'APP "SENZA PAURA. Liberi dal bullismo".
        Policy eSafety IC di Asola
        Dal Cyberbullismo al Sexting - Formazione Docenti.pdf
        Questionario Bambini e Ragazzi
        Questionario Adulti

        Il percorso "Continuità e Orientamento": un servizio stabile per prevenire e contrastare la dispersione scolastica

        La ragion d’essere del progetto nelle scelte educative della scuola

        L’Istituto pone particolare attenzione alla progressiva e coerente crescita degli alunni come persone. Sono state attivate apposite commissioni di docenti allo scopo di monitorare e migliorare ATTEGGIAMENTI e ABILITÀ COGNITIVE E RIFLESSIVE. 

        1. GLI ATTEGGIAMENTI O "DISPOSIZIONI DELLA MENTE"

        La  scuola intende educare al valore dell’impegno, del rispetto di sé e degli altri, per condurre gli allievi a diventare persone leali e corrette; il nostro Piano dell'Offerta Formativa ha assunto cinque atteggiamenti fondamentali da promuovere e coltivare attraverso l'azione congiunta di Scuola, Famiglia e territorio:

         

        Logo scuolaEMPATIA: è la capacità di ascoltare, comprendere e accogliere ragioni e sentimenti degli altri;

        AUTOCONTROLLO: è la capacità di modulare e gestire le proprie azioni in modi costruttivi e adatti alla propria età;

        INTEGRITÀ: è la capacità di rendere conto di quello che facciamo, riconoscendo la nostra responsabilità e dimostrando il nostro ruolo nella ricerca di una soluzione al problema;

        RISPETTO DELLE DIVERSITÀ: è la capacità di uscire dalle zone che ci trovano a nostro agio e di offrire accoglienza e apprezzamento per le diversità che possono essere in contrasto con le nostre credenze.

        GRINTA: è una combinazione di passione e perseveranza, grazie a cui si resiste, si cade e ci si rialza, in vista dell’obbiettivo importante da raggiungere.

        (Cfr. Thomas R. Hoerr, The Formative Five)

         

        2. LE ABILITÀ COGNITIVE, METACOGNITIVE E RIFLESSIVE

        Il nostro istituto cura acquisizione e sviluppo, da parte di tutti gli allievi, di abilità cognitive, metacognitive e riflessive (viene data particolare importanza all’ascolto e all’attenzione allo sviluppo delle personali capacità logiche, creative, comunicative, espressive e critiche).

        Il progetto Continuità & Orientamento rappresenta, da questo punto di vista, una delle principali strategie attivate al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi enunciati.

        In allegato le Linee Essenziali del Progetto.

        I PON per la nostra scuola

        Che cos'è il PON?

        Il Programma Operativo Nazionale (PON) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, intitolato “Per la Scuola - competenze e ambienti per l’apprendimento”, contiene le priorità strategiche del settore istruzione. Punta a creare un sistema d'istruzione e di formazione di elevata qualità, efficace ed equo offrendo alle scuole l’opportunità di accedere a risorse comunitarie aggiuntive rispetto a quelle già stabilite dalla “Buona Scuola”.

        È articolato in 4 assi ciascuno con i propri obiettivi specifici:

        • “L’Asse 1 - Istruzione” punta a investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente.
        • “L’Asse 2 - Infrastrutture per l’istruzione” mira a potenziare le infrastrutture scolastiche e le dotazioni tecnologiche.
        • “L’Asse 3 - Capacità istituzionale e amministrativa” riguarda il rafforzamento della capacità istituzionale e la promozione di un’Amministrazione Pubblica efficiente (E-Government, Open data e Trasparenza, Sistema Nazionale di Valutazione, Formazione Dirigenti e Funzionari).
        • “L’Asse 4 - Assistenza tecnica" è finalizzato a migliorare l’attuazione del Programma attraverso il rafforzamento della capacità di gestione dei Fondi (Servizi di supporto all’attuazione, Valutazione del programma, Disseminazione, Pubblicità e informazione).
        Per approfondire

        Triennio 2022-'25

        I pon selezionati e vinti dal nostro istituto

        Asse I - Istruzione

        L’Asse 1 – Istruzione punta a migliorare la qualità del sistema di istruzione e a favorire l’innnalzamento e l’adeguamento delle competenze, promuovendo una maggiore partecipazione ai percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente.

        Il PON "Apprendimento e socialità" - che abbiamo vinto anche lo scorso anno - intende ampliare e sostenere l’offerta formativa per gli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023 con azioni specifiche volte a migliorare le competenze di base e a ridurre il divario digitale, nonché a promuovere iniziative per gli apprendimenti, l’aggregazione, la socialità, l’accoglienza e la vita di gruppo delle studentesse e degli studenti e degli adulti.

        Per approfondire

        Il PON Supporti didattici è finalizzato a consentire alle istituzioni scolastiche di acquistare supporti, libri e kit didattici anche da concedere in comodato d’uso a studentesse e studenti in difficoltà garantendo pari opportunità e diritto allo studio.

        Le istituzioni scolastiche possono individuare studentesse e studenti in difficoltà cui assegnare libri di testo e altri sussidi didattici acquistati grazie alle risorse messe a disposizione dal presente avviso fra quelli che non godono di analoghe forme di sostegno e le cui famiglie possano documentare situazioni di disagio economico anche a causa degli effetti connessi alla diffusione del COVID-19.

        Per approfondire

        Asse II - Infrastrutture per l'istruzione

        L’Asse 2 – Infrastrutture per l’istruzione ha come obiettivo quello di promuovere e sostenere l’istruzione, la qualificazione professionale e la formazione permanente con azioni finalizzate ad aumentare attraverso attraverso la riqualificazione delle infrastrutture e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento, garantendo spazi architettonici adeguati agli approcci innovativi della didattica.

        Il PON "Ambienti digitali per l'Infanzia"  è finalizzato alla realizzazione di ambienti didattici innovativi per le scuole statali dell’infanzia. Gli interventi sono volti all’adeguamento degli ambienti di apprendimento delle scuole dell’infanzia statali per poter garantire lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali dei bambini nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione e in coerenza con le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.

        Per approfondire

        Il PON "Digital Board" è finalizzato alla dotazione di attrezzature basilari per la trasformazione digitale della didattica e dell’organizzazione delle istituzioni scolastiche. L’obiettivo è quello di consentire la dotazione di monitor digitali interattivi touch screen, che costituiscono oggi strumenti indispensabili per migliorare la qualità della didattica in classe e per utilizzare metodologie didattiche innovative e inclusive, nelle classi del primo e del secondo ciclo e nei CPIA, con priorità per le classi che siano attualmente ancora sprovviste di lavagne digitali, e di adeguare le attrezzature e gli strumenti in dotazione alle segreterie scolastiche per accelerare il processo di dematerializzazione e digitalizzazione amministrativa delle scuole.

        Per approfondire

        Progetti sostenuti da Fondazione Cariverona

        L'IC di Asola partecipa ai bandi pubblicati da Fondazione Cariverona in tema di EDUCAZIONE SOSTENIBILE.

        Fondazione Cariverona è un ente privato senza fine di lucro.

        Dal 1991, è impegnata nell’attivazione, sostegno e promozione di progetti di utilità sociale rivolti a giovani e categorie fragili, arte e cultura, cura dell’ambiente e valorizzazione del territorio attraverso la pubblicazione di specifici Bandi per l’accesso ai fondi stanziati.

        Le azioni attivate dalla Fondazione fanno riferimento a tre obiettivi strategici:

        Il nostro Istituto segue da tempo la Fondazione. I due importanti Bandi cui di recente abbiamo partecipato come capofila di rete, ottenendo i finanziamenti, sono: 

        • BANDO "CANTIERE NUOVA DIDATTICA" (obiettivo 3)

        TITOLO DEL PROGETTO presentato dall'Istituto:

        "Innovare la didattica per costruire comunità. Percorsi laboratoriali tra Scuola e Territorio verso lo sviluppo di competenze per la vita"

        triennio 2019-'22 + biennio 2022-'25

        Settore di intervento: Educazione, istruzione e formazione

        • BANDO FORMAT - FORMazione AmbienTe 2022

        TITOLO DEL PROGETTO presentato dall'Istituto:

        "Io sono il Fiume, il Fiume è me. La cura del Chiese per una nuova consapevolezza territoriale" - biennio 2022-'24

        Settore di intervento: Protezione e Qualità Ambientale

        Io sono il fiume

        Giocosport, Centro Sportivo Scolastico e sport unificato con Special Olympics

        PROGETTO D'ISTITUTO

        “DAL GIOCO ALLO SPORT”

        Curricolo sostenibile  di attività motoria e sportiva
        dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola Secondaria di 1°Grado
        per la valorizzazione piena di corpo e movimento

         

        PREMESSA

        Possiamo considerare le attività motorie e sportive una risorsa culturale riconosciuta e consolidata nell'ambito delle moderne Scienze dell’Educazione; il loro contributo assume un valore formativo che si connette a quello delle altre discipline nel favorire i processi di apprendimento, maturazione della personalità, socializzazione e crescita come soggetti attivi, responsabili ed equilibrati.

        Il nostro Istituto, in linea con le indicazioni di tutti i più recenti documenti ministeriali, ha elaborato un piano di interventi dalla Scuola dell’Infanzia alla Primaria alla Secondaria di primo grado con un unico filo conduttore: al centro del progetto educativo è posto il singolo allievo con le sue necessità di formazione culturale e sociale rilevate e declinate in relazione alle caratteristiche dei diversi periodi evolutivi.

        L’attuale contesto sociale richiede all’Istituzione Scolastica e alle agenzie educative che coagiscono con essa un’attenzione profonda ai valori fondamentali del rispetto di sé e degli altri, della collaborazione e del vivere insieme, della capacità di “star bene con sé stessi per star bene con gli altri”. L'esperienza sportiva può portare un valido contributo nella formazione personale e culturale dei minori, contestualizzandosi in modo specifico  in area motoria, connettendosi con le aree sociale, cognitiva ed affettiva e ponendosi anche in prospettiva di prevenzione al disagio, in collegamento e collaborazione con tutte le iniziative già presenti sul territorio.

        Alla luce di queste riflessioni diventa quindi importante “scommettere” sull'attività motoria e sportiva con un progetto che possa contribuire a sostenere e sviluppare un “ambiente scuola formativo”, in grado di promuovere il benessere della persona e di contrastare efficacemente le prime forme di disagio e devianza giovanile. Il nostro progetto ha, quale finalità principale, l’avvio ed il potenziamento di un percorso di educazione motoria e sportiva che, prendendo le mosse dal gioco nelle sue molteplici forme e radici culturali, favorisca

        • - la piena integrazione tra bambini e ragazzi appartenenti a culture diverse,
        • - la socializzazione,
        • - l’acquisizione di un corretto stile di vita.

        Il progetto, approvato dagli organi collegiali e assunto all’interno del Piano dell’Offerta Formativa, mantiene stabile la propria finalizzazione, il dispositivo metodologico e alcuni appuntamenti ormai entrati nella cultura educativa e didattica della Scuola; potranno variare di anno in anno alcune iniziative, in relazione ad opportunità ed evenienze.

         

        FINALITA’

        il nostro  individuare tre nuclei privilegiati di sviluppo che l’intervento educativo in ambito motorio può e deve perseguire nell’ottica della formazione integrale della persona dell’alunno.

        1. Conoscere meglio se stessi: migliorare progressivamente la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea e la cura della propria persona (star bene).
        2. Comunicare e relazionarsi positivamente con gli altri: essere consapevoli delle opportunità offerte dal gioco e dallo sport per lo svilppo di abilità prosociali (stare insieme).
        3. Acquisire il valore delle regole e l’importanza dell'educazione alla legalità: riconoscere nell’attività motoria e sportiva i valori etici alla base della convivenza civile (star bene insieme).

        Conoscere meglio se stessi

        Attraverso il movimento si realizza una vastissima gamma di gesti che vanno dalla mimica del volto alla manualità fine, per arrivare alle più svariate performance sportive. Per mezzo del movimento il bambino impara a conoscere se stesso, esplora, conosce, comunica, relaziona, mette in essere il fare. Il saper fare è riuscire a sperimentare il successo delle proprie azioni, il che implica l’acquisizione di abilità motorie. La conquista di abilità motorie è fonte di gratificazione derivante dal piacere di padroneggiare il proprio corpo con gesti funzionali ed efficaci, che consentono al bambino di ampliare progressivamente la propria esperienza arricchendola di stimoli sempre nuovi. Nell’arco del primo ciclo d’istruzione c’è la necessità e l’urgenza di dare sistematicità e continuità a molteplici e corrette esperienze di movimento, che possano ampliare sempre più il patrimonio motorio del bambino e concorrano a sostenere il suo graduale sviluppo negli aspetti sia morfologici che cognitivi e psico-relazionali. Dal punto di vista dell’ educazione e del controllo degli aspetti emotivi della personalità, l’attività motoria e sportiva contribuisce in modo particolarmente significativo alla necessità di modulare e controllare le proprie emozioni, a sperimentare la vittoria e la sconfitta, evitando atteggiamenti di eccessiva esaltazione in un senso o nell’altro. La dimensione corporeo-motoria è senza dubbio l’ambito entro il quale l’insegnante attento saprà cogliere attese e istanze comunicative, nonché la manifestazione di disagi di varia natura che bambini e ragazzi non riescono a razionalizzare e a comunicare con un linguaggio verbale. All’ingresso della Scuola Primaria, una delle “attenzioni” didattiche che maggiormente deve essere tenuta in considerazione è quella di saper coniugare “in continuità” l’esperienza motoria del bambino vissuta nella Scuola dell’Infanzia come fonte di piacere, di nuove conoscenze ed esperienze, in grado di arricchire tutti gli aspetti della personalità. Una scuola che sa accogliere è una scuola in grado di creare le condizioni ottimali affinché, attraverso le occasioni di gioco motorio, si possano facilitare e promuovere nuove scoperte nel campo del linguaggio cinetico, trasmettendo il piacere di superare sempre nuovi “ostacoli” con determinazione, di imparare ad adottare nuove strategie di movimento, contribuendo a costruire la propria autostima. Lo stare bene con se stessi richiama inoltre l’esigenza che nel curricolo dell’educazione al movimento in ambito scolastico confluiscano esperienze che riconducono a stili di vita corretti e salutari, che comprendono la prevenzione di patologie connesse all’ipocinesia, la valorizzazione delle esperienze motorie e sportive extrascolastiche, i principi essenziali di una corretta condotta alimentare , nonche’ una puntuale informazione riguardante gli effetti sull’organismo umano di sostanze che inducono dipendenza.

        Comunicare e relazionarsi positivamente con gli altri

        Il progressivo processo di conoscenza e consapevolezza di se stessi incrementa il bisogno di confrontarsi con gli altri e di arricchire la gamma delle possibilità comunicative ed espressive, attraverso i molteplici canali della comunicazione. A questo riguardo, l’attività motoria e sportiva rappresenta un significativo ambito di esperienza all’interno dei percorsi di apprendimento inerenti la capacità di decodificare e di utilizzare i codici della comunicazione verbale e non verbale, che saranno opportunamente sperimentati in svariate situazioni e contesti. In particolare, sarà importante promuovere la continua interconnessione tra i diversi tipi di linguaggio: da quello verbale-orale a quello motorio, da quello motorio a quello grafico-simbolico, da quello musicale a quello mimico-gestuale, ecc., in modo che il bambino sappia cogliere le molteplici possibilità che egli possiede per interagire in modo originale e personale con l’ambiente. Inoltre, il costante passaggio dal vissuto corporeo alla percezione, alla simbolizzazione e infine alla verbalizzazione consente di confermare come il processo che porta alla concettualizzazione implica sempre e inderogabilmente la mediazione offerta dalle esperienze pratico-motorie. Gli itinerari dell’istruzione, che sono finalizzati anche ad una alfabetizzazione motoria e corporeo-cinestesica, sono inscindibilmente intrecciati con quelli della relazione (adulto-bambino e bambini-bambino), la quale fa riferimento all’interazione emotivo-affettiva, alla comunicazione sociale ed ai vissuti valoriali che si generano nella vita della scuola. Quale occasione migliore per l’insegnante di utilizzare la dimensione ludica, il gioco motorio come “reali” palestre di vita in cui l’attività motoria e sportiva fungono da sfondo per il vissuto di valori che svolgono un ruolo primario nei contesti di vita quotidiana: l’autostima, il rispetto per l’altro, il riconoscimento e la valorizzazione della diversità, la solidarietà nel gruppo, l’altruismo, la cooperazione. Si sottolinea la sfida educativa che la diversità pone nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza. Partecipare alle attività motorie e sportive significa condividere con altre persone esperienze che permettono di percepire il proprio essere parte di un gruppo , accrescendo il senso di appartenenza. A sua volta l’essere parte di un gruppo (classe, squadra, ecc.) pone in evidenza gli effetti che ciascuno ha sugli altri, contribuendo ad esaltare il valore della cooperazione e del lavoro di squadra.

        Acquisire il valore delle regole e l’importanza dell'educazione alla legalità

        L’attività motoria-sportiva diventa una preziosa occasione per raggiungere obiettivi comuni a tutti coloro che, nel ruolo di educatori, si impegnano nel difficile compito della “formazione del cittadino”.

        Le esperienze motorie e sportive in ambito scolastico, proprio perché sono promosse in un ambiente di vita nel quale vengono garantite e tutelate pari opportunità formative a ciascun bambino, hanno il privilegio di stimolare “in situazione di operatività” una riflessione sui concetti base della convivenza. La scuola può affiancare al compito “dell’insegnare ad apprendere” anche quello “dell’insegnare ad essere” in cui ognuno “impara meglio nella relazione con gli altri”. In particolare , proprio la necessità di dotarsi di regole concordate e condivise per “ stare al gioco “, porta alla consapevolezza che qualunque esperienza di vita con gli altri presuppone il riconoscimento e il rispetto di norme comuni. Occorre che la scuola sappia trasmettere e far vivere ai ragazzi i principi di una cultura sportiva portatrice di rispetto per sé e per l’avversario, di lealtà, di senso di appartenenza e di responsabilità, di controllo dell’aggressività, di negazione di qualunque forma di violenza.

        Solo così la “regola“ non sarà vissuta come inutile imposizione, da ignorare appena possibile, ma risulterà uno strumento indispensabile sia nel contesto sportivo che in tutti i settori della vita sociale.

        DESTINATARI

        Le esperienze di progetto sono rivolte a tutti gli alunni frequentanti le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado, appartenenti all’Istituto Comprensivo Statale di Asola, attraverso la pianificazione condivisa delle attività integrative e complementari di:

        • SCUOLA DELL’INFANZIA: Progetti di Psicomotricità
        • SCUOLA PRIMARIA: Progetti di attività motoria e avviamento al Giocosport
        • SCUOLA MEDIA: Progetto di attività motoria e Sportiva nell’ambito del Centro Sportivo Scolastico

         

        DURATA DEL PROGETTO

        Il percorso progettuale attivato presso ogni singola realtà scolastica è sviluppato durante l’anno secondo un calendario definito in sede collegiale con le insegnanti referenti. Ogni progetto, specifico per ogni plesso in relazione agli interventi concordati con gli esperti esterni, sarà esplicitato attraverso le schede progettuali d’Istituto.

         

        AZIONI E COMPITI DEI CONSULENTI ESTERNI

        L’attività, in base alle scelte didattico-organizzative operate in sede collegiale con le insegnanti di plesso ed il responsabile del progetto, potrà articolarsi, avvalendosi della collaborazione degli esperti, attraverso le seguenti azioni:

        • intervento diretto sugli alunni delle classi interessate in compresenza dell’insegnante referente dell’area motoria;
        • intervento di consulenza e progettazione in servizio con le insegnanti referenti attraverso lo sviluppo di unità di apprendimento specifiche o interdisciplinari che possano essere di sostegno ed integrazione agli altri ambiti disciplinari;
        • intervento di supporto e programmazione delle attività ludico-sportive d'Istituto ed interscolastiche.

         

        SCUOLA , TERRITORIO E SPORT EDUCATIVO

        Il rapporto fra scuola e territorio si presenta come uno degli aspetti qualificanti ed innovativi della condizione di autonomia delle istituzioni scolastiche. Si tratta di un fattore di sicura portata innovativa laddove si evince che il Piano dell'Offerta Formativa  è la sintesi di un complesso percorso di elaborazione e consultazione che coinvolge non solo gli organi istituzionali della scuola, ma anche le associazioni dei genitori e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali, sportive operanti sul territorio. In questa prospettiva il dialogo Scuola-Territorio assume già sostanzialmente alcune nuove connotazioni:

        • apre a nuove qualificazioni dell'offerta formativa che derivano da intese e accordi con enti, associazioni e realtà territoriali, facendo entrare nella scuola attività, esperienze e progetti maggiormente vicini alle esigenze, ai bisogni di bambini e ragazzi, progettate in forma sinergica;
        • supera una partecipazione puramente formale, per concorrere alla formulazione di obiettivi, di orientamenti, ma anche al reperimento di risorse e alla predisposizione delle condizioni per la migliore attuazione dei progetti integrati con il tessuto sociale di riferimento riconosciuti all'interno del PTOF. 

        In questa circolarità scuola-territorio, l’Istituzione scolastica è stata stimolata ad utilizzare il territorio come "campo di apprendimento" inteso cioè come complesso di risorse finanziarie ed umane, supporti organizzativi, che hanno permesso di offrire un progetto educativo "dal gioco allo sport" credibile e mediato all'interno di un processo di apprendimento centrato sui bisogni degli alunni.

         

        OBIETTIVI FORMATIVI

        Durante il primo ciclo di studi l’alunno dovrà essere in grado di consolidare un percorso di formazione personale attraverso il corpo e il movimento , sviluppando abilità di tipo disciplinare, competenze di tipo sociale e relazionale, oltre ad acquisire la consapevolezza di alcuni principi valoriali , riconducibili come finalità a tutta l’esperienza scolastica .

        Con le attività di gioco motorio e sportivo l’alunno avrà avuto la possibilità di “costruire la propria identità personale, con la consapevolezza delle proprie qualità e dei propri limiti, in quanto tale ambito di esperienza rappresenta una sintesi privilegiata dove coniugare il sapere, il saper fare e il saper essere.

        In particolare, nel formulare i seguenti sette nuclei disciplinari, si è voluto dare risalto agli aspetti legati allo specifico della corporeità , alle sue funzioni e al consolidamento e allo sviluppo delle abilità motorie e sportive , ma anche agli aspetti comunicativo relazionali del linguaggio corporeo-motorio-sportivo. Inoltre viene riconosciuto il valore e l’importanza degli ambiti trasversali del curricolo che comprendono l’educazione alla salute, negli aspetti della prevenzione e della promozione di corretti stili di vita.

        La scuola inoltre non potrà ignorare l’acquisizione di competenze essenziali nella formazione del cittadino, comprendenti l’integrazione sociale, la condivisione e il rispetto di regole, l’accettazione e il rispetto per l’altro, l’assunzione di responsabilità nei confronti delle proprie azioni, la capacità di impegnarsi per il bene comune. Il riconoscimento e l’esercizio di tali valori , in diversificati contesti , costituiranno una indispensabile palestra dove si saranno sperimentati i corretti valori dello sport ( fair play ) e la rinuncia a qualunque forma di violenza

        In particolare, al termine del primo ciclo d’istruzione, l’alunno imparerà ad acquisire consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo ,la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali. Saprà utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.

        Nell’ambito dell’avviamento ed orientamento alla pratica sportiva, si dovrà promuovere una pluralità di esperienze in grado di far conoscere ed apprezzare molteplici discipline sportive, all’interno delle quali il bambino avrà l’opportunità di sperimentare, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. L’alunno dovrà inoltre dimostrare di sapersi muovere nell’ambiente di vita e di lavoro rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri e dovrà riconoscere alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e ad un corretto regime alimentare . Dovrà inoltre dimostrare di aver compreso all’interno delle varie occasioni di gioco e sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle , nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.

         

        OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

        Il corpo e le funzioni senso-percettive

        • Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e saperle rappresentare graficamente; riconoscere, classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso (sensazioni visive, uditive, tattili, cinestesiche).
        • Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione e conseguenti all’esercizio fisico; gestire e controllare il proprio corpo in relazione all’impegno fisico richiesto sapendo controllare l’impiego delle capacità condizionali (forza, resistenza, velocità) adeguandole all’intensità e alla durata del compito motorio.

        L’alfabeto del movimento: schemi motori e schemi posturali

        • Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre/saltare, afferrare/lanciare, ecc).
        • Padroneggiare efficacemente gli aspetti coordinativi segmentari (oculo-manuali e oculo-podalici). Sapere controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo.
        • Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e successione.
        • Padroneggiare modalità esecutive differenti di molteplici condotte motorie (palleggiare-tirare, correre evitando/anticipando l’avversario, ecc) funzionali ai giochi di movimento.

        Il movimento del corpo in relazione allo spazio e al tempo

        • Organizzare e gestire l’orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali coordinate spaziali e temporali; organizzare le proprie azioni motorie in rapporto a successioni temporali (contemporaneità, successione e reversibilità) e a strutture ritmiche.
        • Riconoscere e riprodurre semplici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con attrezzi.
        • Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.
        • Padroneggiare più schemi motori attraverso una loro interazione secondo varianti esecutive spaziali, temporali, qualitative ed ambientali.

        Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva

        • Utilizzare in modo personale il corpo ed il movimento per esprimersi, comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti, anche nelle forme della drammatizzazione e della danza.
        • Essere in grado di assumere e controllare in forma consapevole diversificate posture del corpo con finalità espressive.
        • Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione; saper trasmettere contenuti emozionali attraverso i gesti e il movimento.
        • Elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento utilizzando band musicali o strutture ritmiche.

        Dal gioco allo sport

        • Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di numerosi giochi di movimento e presportivi individuali e di squadra e nel contempo assumere un atteggiamento positivo di fiducia verso il proprio corpo, accettando i propri limiti, cooperando ed interagendo positivamente con gli altri. *Partecipare attivamente al gioco motorio, prestando attenzione e memorizzando azioni e schemi di movimento.
        • Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati di molteplici discipline sportive.
        • Saper scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori, accogliendo suggerimenti e correzioni. Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole.
        • Padroneggiare il proprio corpo in situazioni di gioco motorio svolto in diversificati ambienti ( ambiente naturale, ambiente acquatico, ecc.).
        • Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
        • Conoscere ed utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
        • Percepire e riconoscere “sensazioni di benessere” legate all’attività ludico-motoria.
        • Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza nei vari ambienti di vita.
        • Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati comportamenti e stili di vita salutistici.

        Le regole, il fair play

        • Comprendere il “valore” delle regole e l’importanza di rispettarle per la buona riuscita dell’attività.
        • Saper esprimere le proprie opinioni nelle diverse situazioni di gioco; conoscere e applicare semplici regole del gioco sapendole anche trasferire a nuove esperienze.
        • Partecipare attivamente al gioco cooperando nel gruppo, accettando le diversità.
        • Partecipare attivamente ai giochi sportive e non, organizzati anche in forma di gara, collaborando con gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le diversità.
        • Saper affrontare con tranquillità le esperienze motorie accettando i vari ruoli previsti nei giochi e manifestando senso di responsabilità.

         

        OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI COMUNI A PIU’ DISCIPLINE DEL CURRICOLO

        Negli ultimi anni il ruolo dell’attività motoria e sportiva, intesa come una componente essenziale nella promozione e nello sviluppo di una condizione di salute, ha ricevuto significativi riconoscimenti sia dagli organismi internazionali e nazionali che si occupano di politiche sanitarie, sia dal Ministero dell’Istruzione che, nell’ambito delle “Educazioni”, pone l’accento sulla “Educazione alla Salute”. Queste attenzioni trovano origine da un notevole numero di studi scientifici e monitoraggi svolti su scala nazionale che mettono in evidenza i rischi connessi all’aumento di sedentarietà in età evolutiva a cui si aggiungono parallelamente anche problemi di abitudini alimentari errate. In questo “quadro sociale” attuale, l’esercizio fisico si pone come uno degli strumenti fondamentali che la scuola deve promuovere e utilizzare al fine di prevenire patologie derivanti da scarso movimento (ipocinesia). Da non sottovalutare inoltre alcuni dati statistici che mettono in evidenza come in età giovanile si sia lontani da una pratica motoria-sportiva diffusa e come quest’ultima venga abbandonata rapidamente con il progredire dell’età. Ciò sta a significare una carenza educativa di fondo sul reale valore e sul significato dell’attività motoria non solo in termini di gratificazione e benessere ma anche di salute. Occorre creare occasioni educativamente valide, stabili e continue di attività motoria e sportiva, sviluppate in ambito curricolare ma anche extracurricolare, che possano svolgere un ruolo di prevenzione primaria con e attraverso il concorso di tutte le altre discipline.

        Costituisce parte integrante dell’educazione alla salute l’ambito riguardante l’Educazione Alimentare in quanto alimentazione e salute, infatti, costituiscono un binomio inscindibile: l’alimentazione è il principale fattore che condiziona l’accrescimento bio-psichico del bambino e proprio la scelta degli alimenti (comportamento alimentare), che può essere condizionata da un numero grandissimo di fattori di natura sia psicologica che socio-culturale, induce spesso i bambini in gravi errori dietetici (per eccesso o difetto) con gravi ripercussioni sull’equilibrio fisico-psichico dell’organismo e con effetti negativi sul rapporto alimentazione-benessere.

        L’Attività Motoria e Sportiva, intesa come educazione al movimento per la salute, trova ulteriore ragione di persistenza, ed anche di sviluppo, all’interno di un progetto educativo e formativo che miri alla crescita dell’alunno nelle sue dimensioni intellettuali e fisiche ricordando che la salute è un bene primario, individuale e sociale.

         

        GRIGLIA INDICATORI

        • Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo e fiducia in sé.
        • Accettare, rispettare, collaborare con gli altri e i “diversi da sé”.
        • Attivare atteggiamenti di ascolto/conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli altri
        • Esercitare modalità socialmente efficaci nel gioco rispettando le regole e manifestando le proprie opinioni.
        • Conoscere spazi, strutture, strumenti della propria scuola
        • Individuare le norme di corretto comportamento che disciplinano la vita nell’ambiente classe e negli spazi comuni dell’edificio scolastico (area cortiva, palestra, servizi igienici, ecc.)
        • Conoscere in modo specifico alcune norme che regolano l’utilizzo dell’ambiente palestra
        • Manifestare il proprio punto di vista in forma corretta nell’ambito del gioco
        • Attribuire valore alle diverse caratteristiche che contraddistinguono le persone.
        • Riconoscere le proprie modalità di relazionarsi con gli altri;
        • Scoprire e riconoscere caratteristiche e abilità nei compagni di classe
        • Rafforzare il bisogno di “sicurezza” che trova nelle regole del gioco il suo punto di riferimento
        • Realizzare attività di gruppo che favoriscano la conoscenza e l’incontro con culture ed esperienze diverse.
        • Elaborare tecniche di osservazione e di ascolto del proprio corpo per distinguere i momenti di benessere da quelli di malessere;
        • Verbalizzare gli stati fisici personali e individuare le possibili cause che li hanno determinati.

        Le attività di gioco, è indispensabile dirlo anche se risaputo, sono all'origine di ogni conoscenza del bambino che muovendosi e agendo si organizza nello spazio e nel tempo, impara a dosare e a finalizzare sempre meglio l'attività motoria, acquisendo sicurezza in sé e della propria autonomia.

         

        TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

        Con le attività di gioco motorio e sportivo l’alunno avrà avuto la possibilità di costruire la propria identità personale, con la consapevolezza delle proprie qualità e dei propri limiti, in quanto tale ambito di esperienza rappresenta una sintesi privilegiata dove coniugare il sapere, il saper fare e il saper essere. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé e del diverso da sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali. attraverso le esperienze ritmico-musicali. discipline sportive. onosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo. l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.

        CONTENUTI E ATTIVITA’

        Il piano di lavoro di Educazione motoria che si vuole presentare individua tre principali coordinate di sviluppo.

        1. La prima mira a promuovere l'arricchimento dei linguaggi specifici dell'Educazione motoria, quali il linguaggio motorio ( linguaggio prevalente nelle attività ludico-motorie), il linguaggio sportivo( linguaggio prevalente nel gioco-sport, il linguaggio espressivo- motorio(linguaggio prevalente nei giochi della tradizione ludica infantile, ecc.). Tale intervento educativo si riassume nel concetto di "Educazione del movimento e della comunicazione - espressione corporea" e si realizza nell'apprendimento di nuove e sempre più complesse abilità motorie e corporee e nel consolidamento di quelle già acquisite.
        2. La seconda coordinata di sviluppo centra l'attenzione sulle valenze educative generali dell'esperienza specifica. Ogni bambino, nell'interazione con i compagni (mediata dal gioco), ricerca e desidera rinforzare la personale identità, ambisce ad acquisire un proprio ruolo e considerazione sociale, vuole esprimere una soggettiva autonomia e capacità nell'affrontare difficoltà e risolvere problemi, si abitua alla condivisione e al rispetto delle regole. Con il concetto riassuntivo di " Educazione attraverso il movimento e la comunicazione- espressione corporea" si indica l'insieme degli obiettivi educativi( educare e conoscere, educare a comunicare, educare ad agire, educare a socializzare) verso i quali l'insegnante, in modo intenzionale, organizza il proprio agire, sia con riferimento al singolo bambino che all'intera classe.
        3. La terza ed ultima proiezione del piano di lavoro si focalizza sulle possibili connessioni tra il progetto educativo e didattico di Educazione motoria e lo sviluppo di progetti educativi trasversali quali l'educazione all'ambiente, l'educazione interculturale, l'educazione alla salute, l’educazione alla cittadinanza attiva, ecc.

        Nel gioco motorio e corporeo il bambino interiorizza comportamenti a valenza comunicativo-relazionale, acquisisce conoscenza e consapevolezza di sé e del mondo circostante, sviluppa la capacità di formulare ipotesi e risolvere problemi. In tutto ciò è evidente un sostanziale contributo all'acquisizione di un sapere complesso, di cui i progetti su indicati sono parte integrante, e la cui realizzazione può concretamente contribuire l'esperienza educativa motorio-corporea.

        Risulta pertanto possibile, inoltre, identificare alcuni criteri didattici che possono determinare la scelta e l'individuazione delle diverse attività ludico-sportive:

        • il forte potenziale educativo riferito allo sviluppo delle capacità motorie e all'apprendimento delle abilità motorie;
        • le caratteristiche ed il livello di sviluppo delle diverse funzioni di ciascuna delle dimensioni della personalità;
        • le motivazioni suscitate e sollecitate dai giochi e dalle attività, e la loro efficacia pedagogica;
        • il livello di difficoltà sia sul piano esecutivo che su quello della comprensione delle regole di gioco.

        Le esperienze si svilupperanno attingendo ad una vasta gamma di opportunità:

        • Esercizi, giochi che prevedano l'utilizzo di molteplici schemi motori ed in particolare il lanciare, l'afferrare, il colpire, il calciare finalizzati allo sviluppo degli aspetti coordinativi.
        • Esperienze che consentano di arricchire le informazioni (senso-percezioni) relative al proprio corpo.
        • Esperienze manipolative e di grafismo: riproduzione e rappresentazione di un percorso attraverso il disegno.
        • Giochi di esplorazione attiva dello spazio ambiente attraverso percorsi-spostamenti eseguiti individualmente o a gruppi per il controllo del proprio corpo in riferimento ad oggetti e persone ferme o in movimento (mappe-reticoli-punti di riferimento).
        • Percorsi misti e circuiti in palestra e in ambiente naturale realizzati secondo diverse possibili varianti esecutive.
        • Esercizi e giochi di equilibrio in condizioni statiche e dinamiche con o senza attrezzi in cui siano variate le superfici d'appoggio o che prevedano situazioni squilibranti.
        • Giochi, percorsi, traslocazioni, svolti singolarmente, a coppie, in gruppo, utilizzando anche il corpo come "attrezzo" e materiale/attrezzature sportive codificate e non.
        • Giochi che comportino il simultaneo o sequenziale controllo di più schemi motori: afferrare-colpire, correre-palleggiare, prendere-tirare, ecc.
        • Esercizi, giochi individuali, a coppie, in gruppo svolti a carico naturale e con l’utilizzo di piccoli attrezzi per il miglioramento delle qualità condizionali: mobilità articolare, forza rapida, resistenza organica, rapidità.
        • Esperienze motorie che facilitino la presa di coscienza e valutazione delle proprie funzioni fisiologiche in relazione alla modulazione del “carico fisico”: scoperta del ritmo cardiaco su sé stesso e sugli altri in diversi punti del corpo.
        • Giochi ed esercizi per la percezione degli atti respiratori
        • Esperienze motorie svolte in forma competitiva che consentano al bambino di percepire le condizioni di “fatica”
        • Attività di informazione legate alla dietetica sportiva e norme di igiene alimentare
        • Giochi sportivi semplificati individuali e di squadra: minihanball, minibasket, minivolley, minirugby giocoatletica, ecc, che consentano di conoscere ed apprendere i principali gesti tecnici utili al gioco.
        • Percorsi, staffette e circuiti svolti in palestra o all'aperto (orienteering) realizzati secondo sequenze preordinate dall'insegnante o inventate dai ragazzi con le diverse possibili varianti.
        • Esperienze di esplorazione e ricognizione dei vari spazi d'azione e delle norme che ne regolano il loro utilizzo.
        • Approfondimento delle tematiche relative alla prevenzione degli infortuni e alle "buone regole" igieniche.

         

        ATTIVITA’ PROGETTATE ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO SCOLASTICO

        SCUOLA DELL’INFANZIA

         Giochi senso-percettivi

         Giochi sul dialogo tonico-corporeo

         Giochi sugli schemi motori di base

         

        SCUOLA PRIMARIA

        Classi Prime

         Giochi di movimento polivalenti

         Giocomotricità sulla scacchiera

         Giochi di ed. al ritmo

         Ginnastica artistica

         Minibasket

        Classi Seconde

         Giochi di movimento polivalente

         Giochi di Ed. al ritmo

         Ginnastica artistica

         Tennis tavolo

         Minibasket

        Classi Terze

         Ginnastica artistica

         Minivolley

         Miniciclismo

         Sci-giornata sulla neve

         Tennis tavolo

         Minibasket

        Classi Quarte

         Ginnastica artistica

         Minivolley

         Bocce

         Atletica

         Calcio

         Minibasket

         Minitennis

        Classi Quinte

         Ginnastica artistica

         Minivolley

         RugbyAtletica

         Calcio

         Minibasket

         Minitennis

         

        SCUOLA SECONDARIA di primo grado

        Le attività proposte all’interno del Centro Sportivo Scolastico, aperte a tutti gli alunni frequentanti le classi prime, seconde e terze, sono:

         Pallavolo

         Basket

         Ginnastica artistica

         Danza

         Calcio a 5

         Atletica

         Tennis Tavolo

         Nuoto

         Rugby

         

        METODOLOGIE UTILIZZATE

        • L’esperienza motoria deve connotarsi come “vissuto positivo” mettendo in risalto la “capacità di fare” del bambino, rendendolo costantemente "protagonista" e progressivamente "consapevole" nell’acquisizione delle proprie competenze motorie.
        • Più il bambino sperimenta il successo della propria azione, più acquisisce fiducia in sé, più sente di essere capace più è disponibile a sperimentare e “mettersi in gioco”.
        • Nell'ottica dell'attività motoria, ogni metodologia che mette in risalto "la capacità di fare" del bambino, inevitabilmente provocherà una grande produzione; questa, adeguatamente valorizzata, farà sentire il bambino capace di "ideare" creando così una serie di azioni-conquiste che condurranno il soggetto oltre al possesso di competenze disciplinari anche alla formazione di un’immagine di sé positiva. 
        • L’esperienza motoria deve realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti i bambini la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità. Ogni bambino è portatore di un proprio corredo motorio che attraverso opportune occasioni di apprendimento dovrà essere sviluppato, migliorato qualunque siano le capacità personali. Infatti nel gioco motorio le “diversità” del bambino devono trovare lo spazio formativo più adeguato garantendo loro esperienze capaci di valorizzare comunque le rispettive abilità motorie nel rispetto del diritto all’uguaglianza che la scuola deve tutelare.
        • Nell’ambito di una Educazione alla Polisportività cioè “aperta” a molteplici stimoli derivanti dalla pratica di diversificate esperienze di gioco-sport, si dovranno creare le condizioni didattiche affinché ogni alunno abbia la possibilità di conoscere e sperimentare (capacità di riuscire) numerose attività sportive contenenti una vasta gamma di variabili, in grado di suscitare interesse e motivazione nei ragazzi.
        • Infine, è necessario considerare le modalità di attuazione delle attività motorie, all'interno del singolo intervento: le modalità di organizzazione del lavoro (attività per gruppi, collettive o individuali), il modo di proporsi dell'insegnante nei confronti degli alunni , che ricalca i vari stili di insegnamento/apprendimento:
          • gli induttivi (per libera esplorazione, per scoperta guidata, per problem solving);
          • i deduttivi (metodo prescrittivo-direttivo e quello per assegnazione dei compiti).

         

        STRUMENTI, ATTREZZATURE E SPAZI

        Le esperienze di attività motoria e sportiva verranno sviluppate utilizzando una pluralità di spazi: Palestre scolastiche Centro Sportivo comunale Impianto natatorio Aree verdi Ambienti scolastici

        Per lo svolgimento delle attività verranno utilizzati piccoli e grandi attrezzi in dotazione agli impianti sportivi, materiale non codificato, strumenti di supporto multimediale.

         

        VERIFICA E VALUTAZIONE (criteri di verifica e indicatori di qualità)

        Criteri di verifica e indicatori di efficacia:

        Gradimento

        livello di soddisfazione rispetto al bisogno formativo/alle aspettative

        Partecipazione

        coinvolgimento personale e interazione nel gruppo

        Apprendimento

        modificazione significativa degli atteggiamenti/delle conoscenze/delle condotte in ingresso.

        Trasferimento

        Impiego delle acquisizioni in altre situazioni

        Monitoraggio

        E’ prevista nell’ambito del progetto una fase di monitoraggio iniziale, intermedia e finale attestante: La corrispondenza del progetto formativo alle aspettative dei soggetti coinvolti. L’efficacia delle metodologie applicate La funzionalità organizzativa Il livello di partecipazione Il miglioramento nelle relazioni educative-professionali Una modifica degli atteggiamenti professionali Il livello di soddisfazione dei soggetti coinvolti. Queste fasi saranno svolte attraverso alcuni strumenti di rilevazione somministrati ad utenti, operatori e ad altre figure coinvolte nel progetto formativo.

        Valutazione

        Al termine delle esperienze di progetto (durata pluriennale) verrà predisposta una valutazione dei processi attivati e dei risultati ottenuti attraverso alcuni momenti congiunti di verifica esplicitati attraverso una relazione di sintesi finale. In particolare, le procedure di valutazione saranno finalizzate all’osservazione della coerenza tra le finalità del progetto e gli obiettivi raggiunti, confrontando gli strumenti utilizzati e le risorse impiegate. Valutazione strutturale: coerenza del piano operativo Valutazione qualitativa: rilevanza dei contenuti progettuali Valutazione sistemica: valenza sussidiaria del progetto rispetto alla programmazione istituzionale

        Documentazione

        Nell’ambito del percorso progettuale verrà predisposto materiale documentativo riguardante le esperienze formative attivate che sarà poi inserito nel sito web dell’Istituto. Il progetto prevede l’utilizzo della rete telematica per consentire una maggiore interazione tra le scuole “in rete” ed inoltre per pubblicizzare riflessioni ed esperienze prodotte.

        Gli strumenti utilizzati:

        • Report periodico (compilazione periodica di un diario di bordo)
        • Schede di valutazione interna (compilazione iniziale, in itinere, e finale di una scheda tecnica di rilevazione distinta per gli operatori e per l’utenza).
        • Questionario utenti
        • Colloqui periodici con gli esperti esterni e gli insegnanti.
        • Protocolli di osservazione diretta.
        • Colloqui periodici con le famiglie, gli insegnanti e gli educatori.

         

        INTEGRAZIONE SPORT E DISABILITA’

        L’esperienza sportiva scolastica promossa all’interno del progetto dovrà essere vissuta dagli studenti come opportunità di partecipazione e di assunzione di responsabilità. Affinchè si possa recuperare una dimensione di Educazione alla piena Cittadinanza e delle pari opportunità, il percorso progettuale prevede l’elaborazione e l’attuazione di interventi di individuazione e recupero degli svantaggi, di coinvolgimento diretto degli alunni con bisogni educativi speciali, di sostegno e integrazione per tutti quegli alunni che vivono in situazioni di particolare disagio o difficoltà.

        Pertanto il progetto mira alla realizzazione di azioni efficaci nelle seguenti aree:

        • Area della prevenzione e dell'Educazione alla Salute, intesa come dimensione trasversale alle attività educative promosse all'interno della Scuola. In particolare, l'attività motoria potrà contribuire ad una promozione del benessere psico-fisico attraverso l'acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio corpo.
        • Area dell'integrazione e prevenzione del disagio sociale: sviluppo della socializzazione e integrazione fra soggetti "abili" e "a rischio" utilizzando molteplici forme di attività sportiva come mediatori e facilitatori dell'esperienza di conoscenza e di relazioni significative, rafforzando in tal modo la funzione educativa e sociale della scuola, quale ambito privilegiato per l’azione di contrasto alla devianza giovanile e di integrazione dei soggetti in condizione di disabilità o marginalità sociale.
        • Area della costruzione dell'identità: promuovere l'assunzione della propria identità attraverso l’assunzione di una piena cittadinanza e rimotivando una potenziale capacità di autonomia personale;
        • Area delle politiche a favore dei disabili, attraverso un processo di sensibilizzazione e di coinvolgimento di tutti gli alunni disabili, all'interno di un programma di comunità educante, promuovendo esperienze di incontro e integrazione con i soggetti diversamente abili mediante relazioni significative sviluppate dentro al gioco e allo sport.
        • Area dell’integrazione, attraverso un processo di sviluppo della socializzazione e integrazione fra soggetti appartenenti a diverse etnie e culture utilizzando il gioco e lo sport come mediatori e facilitatori dell'esperienza di conoscenza e relazione. L'educazione motoria non è semplicemente incontro/confronto con l’altro, ma promuove comportamenti orientati al rispetto ed alla tolleranza per garantire: aiuto verso chi si trova in condizioni di disagio (impegno sociale e relazionale) reciproca conoscenza (impegno cognitivo) cooperazione per il cambiamento (impegno etico-morale). E' mediazione fra culture diverse, valorizzazione positiva delle diversità come risorsa e confronto produttivo e non riduttivo, promozione delle capacità di convivenza, superamento dell'etnocentrismo, il superamento del conflitto e la sua gestione seguendo criteri di tolleranza, rispetto, serena convivenza. Di conseguenza, una delle finalità formative della scuola è promuovere, con il dialogo ed una serie di attività laboratoriali, questo modello di integrazione nel pieno rispetto delle diversità. L'obiettivo prioritario dell'Istituzione scolastica pertanto è oggi anche quello di promuovere il dialogo-relazione quale presupposto educativo per la disponibilità al confronto ed all'accettazione del diverso, da intendersi non solo come elemento differenziato sul piano etnico-culturale ma più semplicemente come espressione di valori, anche concettuali, differenti dal nostro punto di vista.

        Il percorso mira all’acquisizione di competenze sia disciplinari che trasversali al fine di:

        • attivare percorsi di rafforzamento dell’identità dei ragazzi “diversamente abili” grazie anche ad attività ricreative ludico-sportive finalizzate alla promozione dell’agio e contenere fenomeni di devianza e disagio psico-sociale
        • promuovere modelli di attività polisportiva in grado di favorire processi di socialità, aggregazione ed incontro in una logica “inclusiva” Recuperare e valorizzare la dimensione dell’esperienza ludica come facilitatore relazionale nel soggetto disabile
        • creare occasioni di corresponsabilità tra famiglia, realtà associative e soggetti istituzionali al fine di garantire esperienze di integrazione sociale.

        Come si valuta nel nostro Istituto? Criteri e strumenti

        Verifica e valutazione degli apprendimenti e del processo educativo-didattico

        dal PTOF d'Istituto, SCELTE CURRICOLARI e didattiche, in base alla normativa vigente

         

        "La valutazione diventa formativa quando si concentra sul processo  e raccoglie un ventaglio di informazioni che, offerte all’alunno, contribuiscono a sviluppare in lui un processo di autovalutazione e di auto-orientamento.

          Orientare significa guidare l’alunno ad esplorare se stesso, a conoscersi nella sua interezza, a riconoscere le proprie capacità e i propri limiti, a conquistare la propria identità, a migliorarsi continuamente.

          Affinché questa azione di miglioramento possa essere intrapresa dall’alunno diventa indispensabile la funzione proattiva della valutazione, che è tale quando mette in moto gli aspetti motivazionali che sorreggono le azioni umane. La valutazione proattiva riconosce ed evidenzia i progressi, anche piccoli, compiuti dall’alunno nel suo cammino, gratifica i passi effettuati, cerca di far crescere in lui le “emozioni di riuscita” che rappresentano il presupposto per le azioni successive".

        dalle Linee Guida per la certificazione delle competenze 
        nel primo ciclo di istruzione allegate a nota Miur n. 312/2018

        Dal Piano dell'Offerta Formativa d'Istituto

        La valutazione del processo educativo-didattico, in base alla normativa vigente, ha finalità formativa ed educativa:

        • ha per oggetto il processo formativo  e  i risultati  di  apprendimento  delle  alunne  e  degli  alunni,  delle studentesse  e  degli  studenti  delle  istituzioni  scolastiche  del sistema nazionale di istruzione e formazione;
        • concorre al miglioramento degli  apprendimenti  e  al successo formativo degli allievi;
        • documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.

        Per favorire i rapporti scuola-famiglia, le istituzioni scolastiche adottano modalità di comunicazione efficaci e trasparenti in merito alla valutazione del percorso scolastico delle alunne e degli alunni.

        Attraverso il processo valutativo la scuola punta:

        • a far conoscere allo studente, in ogni momento, percorsi e posizioni raggiunte nell’ambito delle mete prefissate;
        • a consentire ai docenti la valutazione dell’efficacia delle strategie adottate, per adeguare struttura e metodi di insegnamento.

        La verifica degli apprendimenti degli studenti si realizza attraverso prove scritte, orali, grafiche e pratiche, strutturate e non strutturate, diverse e ripetute nel tempo (in ingresso, in itinere, sommative) e deve tendere a rilevare ed apprezzare le competenze - conoscenze, abilità e atteggiamenti - sviluppate dagli allievi.

        I risultati sono definiti in base a criteri noti agli studenti ed alle famiglie: ciascun insegnante, nel corso delle assemblee d'inizio anno e delle numerose occasioni d'interazione offerte dalla scuola, presenta agli studenti ed alle famiglie gli obiettivi della propria disciplina, il percorso didattico, i criteri ed i metodi di valutazione.

        Criteri e metodi di valutazione sono decisi dal Collegio Docenti su proposta degli insegnanti.

        Il numero delle prove è congruo e proporzionale al numero di ore settimanali, allo scopo di poter disporre di elementi di giudizio diversificati ed attendibili. SI RICORDA CHE I DOCENTI DISPONGONO DI EVIDENZE VALUTATIVE RACCOLTE CON 3 FONDAMENTALI MODALITA' DI RILEVAZIONE:

        • OSSERVARE;
        • PORRE DOMANDE;
        • ANALIZZARE PRODOTTI/ELABORATI/DOCUMENTI relativi ai percorsi formativi compiuti dagli allievi.

        Per quanto possibile, i docenti non sovraccaricano gli studenti, evitando di far coincidere più prove di verifica scritto-grafiche nello stesso giorno.

        La valutazione in sede di scrutinio viene fatta a partire dalla proposta dei singoli docenti, che tiene conto dei parametri sotto indicati:

        • raggiungimento degli obiettivi, verificati con un congruo numero di rilevazioni, in riferimento a conoscenze, abilità e atteggiamenti;
        • analisi approfondita degli atteggiamenti e dei comportamenti scolastici, osservati in merito a: progressione dei risultati dell’allievo/a nell’intero anno scolastico; capacità di organizzare il lavoro; impegno e continuità nello studio; partecipazione alle attività scolastiche; frequenza; rispetto delle regole e delle consegne;
        • analisi delle situazioni di origine extra - scolastica che possono aver influito sul processo di apprendimento (condizioni di salute, socio-familiari o altro);
        • condivisione e presa in carico dei percorsi di apprendimento personalizzati, sviluppati con gli alunni diversamente abili, DSA e stranieri neo-arrivati per una attenta e adeguata valutazione dei prerequisiti cognitivi e socio-affettivi, utili e spendibili alla programmazione didattica. 

        L’Istituto ha predisposto, sulla base della normativa vigente e della riflessione a tema più recente e accreditata, un "Fascicolo della Valutazione" ed un estratto relativo ai criteri per l'attribuzione/elaborazione delle valutazioni.

        Si riportano in allegato, per opportuna consultazione, gli strumenti elaborati dal Collegio dei Docenti per la gestione del processo valutativo.

        Allegati

        Fascicolo Valutazione Apprendimenti_3.pdf

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        CRITERI GENERALI di VALUTAZIONE_3.pdf

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        Valutazione del comportamento e sanzioni disciplinari_2.pdf

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        REGOLAMENTO STUDENTI E STUDENTESSE_1.pdf

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        Valutazione e Autovalutazione

        L’autovalutazione d’Istituto per promuovere sviluppo migliorativo. Elaborazione del RAV.

        “La vita e la storia di una scuola non sono sempre rappresentabili e leggibili all’interno di un atto formale. Ogni scuola è una sintesi di processi complessi, con radici profonde che quasi mai affiorano ordinatamente e sistematicamente, anche se si usano dispositivi e procedure ben collaudati. Leggere una scuola significa ricostruire biografie sommerse e storie antiche, fatte di persone e di comportamenti sedimentati e stratificati nel tempo”.

        M. Spinosi

        Le pratiche autovalutative, intese come processi attraverso cui un’organizzazione osserva criticamente se stessa per promuovere il proprio miglioramento, rappresentano uno strumento professionale prezioso per gli operatori scolastici. Coerentemente, esse costituiscono una delle espressioni più alte dell’autonomia delle scuole in quanto capacità di valutare criticamente il proprio operato, di apprendere dall’esperienza e di compiere scelte educative e didattiche in modo consapevole e responsabile.

        L’autoanalisi d’Istituto costituisce una delle più significative modalità di valutazione interna. Tale processo si caratterizza come modalità peculiare con cui la scuola assume le proprie responsabilità educative e rende conto del proprio lavoro e dei suoi esiti.

        Il processo autovalutativo risulta essere funzionale e strategico su due versanti distinti e complementari:

        • il versante della crescita professionale o dello sviluppo di competenza degli operatori interni (empowerment personale), in quanto feed-back sulle azioni poste in essere e base per una revisione delle proprie scelte;
        • il versante della crescita dell’organizzazione nel suo complesso (learning organization), in quanto opportunità di confronto della visione interna con termini di riferimento esterni.

        La nostra scuola impiega pratiche autovalutative volte a:

        • valorizzare l’identità della scuola (le strategie autovalutative come strumento attraverso cui la scuola interroga se stessa, il proprio funzionamento, e in tal modo riconosce le proprie peculiarità e i propri difetti);
        • fornire una struttura concettuale e operativa all’azione di cambiamento ai diversi livelli dell’essere e del fare scuola: dimensione didattica, organizzativa, di gestione finanziaria (le strategie autovalutative come base informativo-conoscitiva attraverso cui passare dall’individuazione delle criticità all’elaborazione di ipotesi migliorative);
        • consentire un controllo sistematico dei risultati (le strategie autovalutative come occasione di verifica e di revisione interna);
        • legittimare l’autonomia della scuola (le strategie autovalutative e i loro esiti come segno del “farsi carico”, da parte della scuola, dei risultati del proprio lavoro e del “renderne conto” ai soggetti interni ed esterni).

        In base alla normativa vigente, con espresso riferimento al D.P.R. 80/2013, alla C.M. 47/2014 e alla D.M. 11/2014, gli Istituti devono assumere la Valutazione di Sistema secondo un’articolazione ben definita, sperimentata dal nostro Istituto nell’ambito del Progetto Vales nel corso del triennio 2012-’15:

        • Fase dell’AUTOVALUTAZIONE (elaborazione del Rapporto di Autovalutazione a cura del Nucleo di Valutazione Interno - NIV)
        • Fase della VALUTAZIONE ESTERNA (l’Istituto viene osservato criticamente da un Nucleo di Valutazione Esterno, il NEV, al fine di ricevere indicazioni e suggerimenti a supporto del processo di miglioramento)
        • Fase dell’elaborazione e realizzazione del Piano di Miglioramento da parte dell’Istituto
        • Fase della RENDICONTAZIONE SOCIALE (passaggio, volto a coinvolgere Famiglie e Territorio nella lettura degli esiti formativi promossi dall’istituzione scolastica)

        Il triennio 2019-’22 è stato profondamente segnato dall’emergenza sanitaria e, come prevedibile, anche la valutazione di sistema dovrà, nei prossimi anni, ridefinire bisogni, priorità, traguardi e obiettivi in rapporto ai dati locali e nazionali relativi alle conseguenze della pandemia sui processi di insegnamento-apprendimento.

        A questo proposito, il triennio 2022-’25 è stato pensato e progettato in forte continuità con il precedente. Si è mantenuto lo sfondo unitario “CON-esserci. Apprendere ad aver cura delle relazioni”, integrandolo con l’attenzione a “educare al futuro”: si tratta di aiutare bambini e ragazzi a dare senso al presente e a dare forma e direzione a sogni e aspirazioni.

         

        Piano di Miglioramento 2025 -'28

        Dagli esiti dell’autovalutazione al Piano di Miglioramento

        CALENDARIO DELLE PROVE INVALSI

        Il calendario delle Prove nazionali 2026invalsi

        Il calendario delle prove della Sec. 1° grado presso l'IC di ASOLA

        a cura della Prof.ssa Carla Battisti

        invalsi

        Allegati

        Calendario prove INVALSI 25-26_1.pdf

        File PDF
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        LETTERA DS - Prove INVALSI 25-26_1.pdf

        File PDF
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