FORMAZIONE

"Con i termini aggiornamento e formazione generalmente si intendono le attività per stimolare l’apprendimento delle persone che agiscono in un determinato contesto lavorativo. I due termini non sono sinonimi, anche se entrambi sono attivati per la medesima finalità: migliorare le conoscenze e le competenze individuali per migliorare le performance dell’organizzazione. Aggiornamento e formazione sono i due volti di un processo organizzativo che non è fine a se stesso, ed anzi si intreccia con il più ampio ed articolato processo di gestione delle persone che operano in una organizzazione.

In entrambi i casi, l’ipotesi di base è, come è agevole comprendere, che un’organizzazione apprende, e dunque cresce e si sviluppa, attraverso le persone che in essa operano. In questa prospettiva, l’aggiornamento/formazione diventano insieme uno snodo critico in quanto qui si incontrano le potenzialità delle persone e i loro bisogni con le potenzialità e i bisogni dell’organizzazione. Pertanto, poiché le organizzazioni hanno sempre più bisogno di migliorare il proprio livello di competenza, debbono necessariamente investire sulla promozione, diffusione, aggiornamento e sviluppo delle proprie risorse umane".

Ivana Summa, Editoriale, in FARE L'insegnante n.5/2018 -2019

L’aggiornamento e la formazione costituiscono un diritto – dovere del personale scolasico, docente e non docente, e comprendono sia l’aspetto culturale della propria preparazione, relativo all'essenziale padronanza delle competenze chiave di cittadinanza, sia l’aspetto caratterizzante il proprio profilo professionale.

La formazione promossa dall’Istituto distingue tra:

-          formazione ordinaria, centrata su tematiche di carattere generale inerenti la professionalità docente e del Personale ATA;

-          formazione specifica, volta a sviluppare competenze legate alla funzione o alla responsabilità assunta all'interno della scuola o ai bisogni emergenti all'interno dell'Istituto;

-          formazione elettiva, rispondente a particolari interessi personali e comunque attinente alle esigenze di professionalità tipiche del contesto scuola.

Iniziative di formazione per TUTTO il personale della scuola

Stiamo predisponendo il calendario!

L'IA come risorsa per la scuola. Dalla conoscenza all'uso, consapevole e sostenibile

Avviso / Decreto - Snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola

L'IA come risorsa per la scuola. 

Dalla conoscenza all'uso, consapevole e sostenibile

«L'intelligenza artificiale non pensa: agisce.»

«L'intelligenza artificiale è uno strumento straordinario nelle mani di chi è competente.»

«Non "dove andremo a finire", ma "dove vogliamo andare".»

«L'insonnia della ragione è vitale, perché il suo sonno genera errori mostruosi.»

«Non ho mai sostenuto che le tecnologie digitali pensino meglio di noi, ma che possano fare sempre più cose meglio di come le facciamo noi senza pensare.»

(citazioni tratte da interventi e contributi del filosofo Luciano Floridi, tra i massimi esperti e autorevoli studiosi al mondo di etica digitale, filosofia dell'informazione e impatto dell'intelligenza artificiale)

AI

Il progetto, promosso dall'Istituto Comprensivo di Asola in qualità Scuola Polo Formazione per l'ambito territoriale 19 della Provincia di Mantova, con un network consolidato e funzionale, si inserisce in modo coerente e strategico nel quadro delineato dal dm 219/2025 e dalle precedenti iniziative PNRR per la transizione digitale. 

Il percorso è teso ad accompagnare tutto il personale scolastico: DIRIGENTI, DOCENTI e ATA, e gli studenti verso un impiego dell'intelligenza artificiale (IA) che si qualifichi come consapevole, organizzato (basato su procedure e non esclusivo), funzionale rispetto ai bisogni e agli obiettivi del contesto scolastico.

La nostra proposta nasce dalla rilevazione, effettuata su un campione interno che riteniamo significativo, di una scarsa consapevolezza della comunità scolastica relativa al funzionamento e ai rischi dell'IA. Spesso si utilizzano tali strumenti in modo acritico, esponendosi a rischi cognitivi quali la delega alla macchina, l'atrofia delle competenze di base e la perdita di autonomia di pensiero. Attraverso i percorsi di formazione per il personale e i laboratori sul campo, il progetto mira a sviluppare una IA Literacy governata dal pensiero critico.

I destinatari del progetto saranno guidati nella scoperta dell'Ambiente IA. Il percorso permetterà di formare i destinatari all'impiego consapevole e funzionale degli strumenti e delle risorse disponibili per la scuola, sia in campo didattico sia in quello dei processi di gestione e organizzazione, trasformando l'IA in una risorsa per sviluppare l'empowerment personale e l'improvement organizzativo. 

La dimensione etica costituisce l'impronta necessaria di ogni attività prevista, in piena conformità con l’AI act europeo (regolamento UE 2024/1689) e la normativa nazionale sulla protezione dei dati. La gestione dell’IA seguirà un paradigma rigorosamente antropocentrico, dove l'innovazione rimane al servizio dei diritti fondamentali degli studenti e la mediazione del docente resta il perno insostituibile del processo educativo.

Catalogo Corsi d.m. 219.pdf

MANO CHE CLICCA

IA

AI

AI

AI

Allegati

Catalogo Corsi d.m. 219.pdf

File PDF
Contatore click: 3

Dare regole. Come e, soprattutto, perchè? In dialogo con Alberto Pellai

venerdì 4 settembre 2026

  • ore 16:00 - 17:30 PER I DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO
  • ore 18:00 - 19:30 PER I GENITORI E IL PERSONALE EDUCATIVO
presso l'Auditorium dell'IC di Asola

MODULO ISCRIZIONE: https://forms.gle/ZFntcbQ1FPfsJaDZA

Le regole e i "no" possono essere considerati doni d'amore in quanto non solo accompagnano, ma favoriscono e supportano ad ogni età il processo di crescita.

L'adulto deve fare la guida ferma e affettuosa, ponendo limiti chiari e senza temere l'attrito, che è un alleato prezioso per lo sviluppo dell'identità personale e un antidoto rispetto all'iperprotezione o alla ricerca di consenso a tutti i costi.

In altre parole: gli adulti devono essere punti di riferimento autorevoli e non "adultescenti" o semplici migliori amici, definendo senza ambiguità i confini per allenare i minori al senso del limite e alla vita reale.

SPECIALE PRIMA INFANZIA

Principi educativi per dare regole
  • L'adulto fa l'adulto - I genitori non devono essere amici o pari dei figli, ma punti di riferimento autorevoli che sanno dire di no.
  • Coerenza e fermezza - Le regole devono essere poche, chiare, stabili nel tempo e spiegate con parole calme ma decise.
  • No al tutto e subito - Ai bambini va insegnato ad attraversare la frustrazione e l'attesa, rifiutando la gratificazione istantanea.
  • Regole digitali precise - Niente smartphone al risveglio, a tavola o in camera da letto la notte, soprattutto prima dell'adolescenza.
  • Accettare l'attrito - La fatica e gli ostacoli sono alleati della crescita; non bisogna sostituirsi ai figli per evitargli ogni problema.

SPECIALE ADOLESCENTI

Principi educativi e gestione delle regole
  • Essere adulti, non amici - I ragazzi hanno già molti coetanei; cercano nei genitori e nei docenti una guida sicura, stabile e capace di dire dei "no" costruttivi.
  • Il valore dell'attrito - Crescere in un ambiente troppo ovattato o iperprotetto impedisce ai giovani di sviluppare anticorpi emotivi ed resilienza. La fatica e l'impegno aiutano a forgiare il carattere.
  • Il "tiro alla fune" - L'educazione è una trattativa continua ma necessaria. L'adulto deve saper oscillare tra la vicinanza e la distanza, stando a fianco, dietro o di fronte al figlio a seconda delle situazioni. 
Regole pratiche per il digitale e la vita quotidiana
  • No smartphone nei momenti chiave - Niente telefoni al risveglio, durante i pasti (la regola vale anche per mamma e papà) e alla sera oltre un'ora limite stabilita.
  • Fuori dalla camera da letto - La notte i dispositivi tecnologici devono restare fuori dalla zona di riposo per proteggere la qualità del sonno.
  • La soglia dei 14 anni - Prima di quest'età l'uso dello smartphone richiede una vicinanza stretta e il controllo condiviso della cronologia e delle chat. Dopo i 14 anni, l'autoregolazione deve diventare progressivamente una responsabilità autonoma del ragazzo.

Iniziative di formazione per i Docenti

La formazione dei docenti è essenziale per tutta una serie di ragioni. Ne richiamiamo alcune, di particolare rilievo:
  • migliorare la qualità e dunque l'efficacia dell'azione di insegnamento;
  • promuovere l'inclusione scolastica;
  • far crescere la scuola (un'organizzazione che apprende attraverso le persone che la costituiscono);
  • rispondere ai rapidi cambiamenti tecnologici e sociali.

I processi formativi assicurano una crescita professionale continua e un apprendimento migliore per gli studenti. 

Obiettivi e vantaggi 
  • Aggiornamento educativo e didattico: permette di conoscere nuove tecniche e strumentazioni per la realizzazione di ambienti di apprendimento "sensibili" ai discenti.
  • Inclusione: supporta la gestione della classe in modo aperto e vicino ai bisogni di tutti gli alunni orientando e strumentando la differenziazione metodologica e didattica.
  • Crescita personale: rende l'insegnante un professionista sempre pronto a riflettere sul proprio lavoro e ad apprendere dalla valutazione critica delle proprie esperienze e pratiche.

Iniziative di formazione per il Personale ATA

... Stiamo definendo il calendario!

Formazione Genitori

work in progress

... Stiamo definendo il calendario!

Piano di Formazione d'Istituto

Il Piano di Formazione dell'IC di Asola nel quadro delle priorità nazionali, regionali e territoriali

Impianto strategico della progettazione formativa per il triennio 2025 – 2028

 

PREMESSA

Il Piano Triennale di Formazione e Aggiornamento del personale docente è finalizzato all’acquisizione di competenze per l'attuazione di interventi di miglioramento e adeguamento alle nuove esigenze dell’Offerta Formativa Triennale.

Le priorità di formazione che la scuola intende adottare risultano coerenti:

·         con le indicazioni del Ministero e dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, con particolare riguardo per la formazione richiesta nell’ambito del PNRR SCUOLA FUTURA;

·         con le priorità e i traguardi individuati nel RAV, con i relativi obiettivi di processo e con il Piano di Miglioramento;

·         con il Piano dell'Ambito 19 di Mantova, elaborato in una Rete di cui l'IC di Asola risulta capofila nel suo ruolo di Scuola Polo Formazione.

 

Oltre alle attività d’Istituto, è prevista la possibilità di svolgere attività individuali di formazione scelte liberamente, ma in piena aderenza ai riferimenti nazionali, al RAV, al Piano di Miglioramento e alle necessità formative individuate per questa Istituzione Scolastica.

Si riconosce e si incentiva la libera iniziativa dei docenti, da “ricondurre comunque a una dimensione professionale utili ad arricchire le competenze degli insegnanti e quindi la qualità dell’insegnamento”, come precisato dalla nota MIUR prot. n. 35 del 07/01/2016, Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione del personale, con cui il Ministero veniva a prospettare, quali attori della formazione, il MIUR in tutte le sue articolazioni territoriali, le scuole e le loro reti.

Qui di seguito i temi riconosciuti dal collegio dei Docenti come strategici:

·         sistema integrato 0-6

·         didattica orientativa per la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica e ai divari territoriali 

      • sviluppo delle competenze linguistiche e potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e alla comprensione, alle competenze logico-argomentative degli studenti e alle competenze matematiche;
      • intercultura, inclusione, integrazione, competenze di cittadinanza sostenibile;
      • approccio dialogico, soft skills, abilità prosociali e socio-emotive (non cognitive skills);

·         multilinguismo e competenze digitali per l’innovazione didattica e metodologica;

·         valutazione formativa.

 

Desumiamo dalla riflessione nazionale e internazionale le priorità in termini di competenze da sviluppare al fine di promuovere e sostenere la qualità della scuola:

·         A – COMPETENZE di SISTEMA

·         B – COMPETENZE PER IL 21MO SECOLO

·         C – COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA

 

Ogni priorità viene opportunamente traguardata attraverso interventi formativi nelle seguenti nove macroaree:

I bisogni formativi rilevati a livello d’Istituto, incrociati con le priorità nazionali e con le dimensioni costitutive del profilo di competenza del personale della scuola, evidenziano la necessità di una formazione che si attesti su tre fondamentali ambiti di riflessione e sperimentazione pedagogico-didattica, integrati da percorsi specifici in tema di sicurezza ai sensi del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro D.lgs. 81/2008.

Percorsi di formazione triennio 2025-‘28

 

Iniziative volte a promuovere lo sviluppo professionale e organizzativo:

·         secondo le priorità nazionali:

COMPETENZE

di SISTEMA

COMPETENZE

per il 21mo SECOLO

COMPETENZE

per una SCUOLA INCLUSIVA

·         nel contesto del Piano dell'Offerta Formativa d’Istituto:

INTER-ESSERE. Ognuno accettato, nessuno disperso, ciascuno con e per l’altro da sé

Direzioni della formazione:

direzioni formazione

 

L’Istituto organizza, sia singolarmente che in Rete con altre scuole, corsi di formazione che concorrono alla formazione sulle tematiche sopra individuate.

La misura minima di formazione (in termini di ore) che ciascun docente dovrà certificare a fine anno - secondo delibera del Collegio Unitario - è da 6 a 8 ore di formazione annuale ricavate dalle 40h (art. 29 c.3 A). Eventuale ulteriore formazione proposta sarà a libera scelta del docente o dei docenti organizzati in team.

Il Piano di Formazione e Aggiornamento rappresenta un supporto utile al raggiungimento di obiettivi trasversali attinenti la qualità delle risorse umane ed è pertanto un’azione tendente a migliorare il clima nell’organizzazione, per creare condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi del PTOF oltre che al tentativo di dare corpo ad attività di confronto, di ricerca e sperimentazione previste dall’Autonomia; il Collegio dei Docenti riconosce l’attività di formazione e di aggiornamento, sia individuale che collegiale, come un aspetto irrinunciabile e qualificante della funzione docente, funzionale alla promozione dell’efficacia del sistema scolastico e della qualità dell’offerta formativa e deve essere inteso come un processo sistematico e progressivo di consolidamento delle competenze.

FINALITA’ E OBIETTIVI DEL PIANO

·  Sviluppare competenze utili al miglioramento del rapporto educativo, alla promozione degli apprendimenti, alla riflessione sulle pratiche didattiche.

·         Favorire il rinforzo della motivazione personale e della coscienza e responsabilità professionale.

·         Migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i docenti.

·  Fornire occasioni di approfondimento e aggiornamento dei contenuti delle discipline

Viene riconosciuta, nel Piano di formazione triennale dell’Istituto, la partecipazione a:

·    corsi di formazione organizzati da MIUR, USR, Enti e associazioni professionali, accreditati presso il Ministero, per rispondere a specifiche esigenze connesse agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti o ad innovazioni di carattere strutturale o metodologico, con particolare riferimento alle iniziative connesse agli obiettivi del PNRR (transizione ecologica e digitale) e ai percorsi sulla piattaforma Scuola Futura;

·   corsi organizzati dalle Reti di scuole a cui l’Istituto aderisce, con particolare riferimento al Piano di Formazione d'Ambito 19;

·     interventi formativi, sia in autoaggiornamento sia in presenza di tutor esterni o interni, autonomamente progettati e realizzati dalla scuola a supporto dei progetti di Istituto previsti dal PTOF;

·   eventi culturali (mostre, cineforum, seminari, conferenze …) di particolare e riconosciuta rilevanza;

·     interventi formativi predisposti dal datore di lavoro e discendenti da obblighi di legge.

Per garantire l’efficacia nei processi di crescita professionale e l’efficienza del servizio scolastico offerto, il Collegio favorisce iniziative che fanno ricorso alla formazione on line e all’autoformazione.

Il Netball: uno sport globale e inclusivo. GIORNATE DI FORMAZIONE

·         LUNEDÌ 07 SETTEMBRE 2026, dalle 9:00 alle 13:00, presso la Palestra “Usvardi”, via Cecil Grayson (MN)

·         GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE 2026, dalle 9:00 alle 13:00, presso la sede dell’IC di Asola, via R. Sanzio 4, (MN)

 

si terranno due incontri dedicati alla presentazione operativa della disciplina sportiva di squadra del Netball.

 

Nato come variante del basket, soprattutto per le atlete femminili, il Netball viene praticato su un campo rettangolare con due squadre di sette giocatori ciascuna e con l’obiettivo di segnare punti lanciando una palla in un cesto sospeso a 3,05 metri di altezza.

La crescita del Netball in Italia è legata alla possibilità di integrare la disciplina in scuole, circoli e centri sportivi, favorendo la partecipazione di bambini e bambine, ragazzi e ragazze soprattutto in ottica inclusiva.

 


PER CHI VOLESSE APPROFONDIRE:

 

netball

 

La proposta nasce dall’interesse per la valenza inclusiva dello sport da parte un gruppo di docenti del nostro territorio: Massimo Franzetti, Tiziana D’Alife, Valentina Pazzini, Marco Pisati, supportati dall’esperienza e dall’entusiasmo dell’amico Andrea Portioli, mantovano, Tecnico di primo livello Europe Netball per l’Italia.

 

FORMATORI: Matteo Pini (esperto esterno) e Marco Pisati (docente di Ed. Fisica)

 

Al termine dell’incontro verrà rilasciato un attestato a cura della Scuola Polo Formazione Ambito 19. Per iscriversi: https://forms.gle/oLfGaynwcnxpQatV9 (ENTRO IL 4 SETTEMBRE 2026). In allegato il programma dettagliato della mattinata.

Allegati

CIRCOLARE NETBALL.pdf

File PDF
Contatore click: 44

A contrasto della dispersione implicita, EDUCARE ALLE RELAZIONI. STARE CON L’EMOTIVITA’, LA RIBELLIONE E L’ISOLAMENTO DI BAMBINI E ADOLESCENTI

Materiali a cura del Prof. Gaetano Cotena

cotena

Ansia, gioia, noia, vitalità, aggressività; ma anche iperattività, attacchi di panico, passività, disturbi del comportamento alimentare, ritiro sociale. Il docente incontra in classe tutte le sfumature emotive e a volte sintomatologiche, con cui è chiamato a “stare” ogni giorno in classe.
Il percorso compiuto con il Prof. Cotena ci ha consentito di acquisire conoscenze e strumenti psicologici, emotivi e relazionali per gestire il continuum di emotività che caratterizza bambini e adolescenti e costruire un clima di intimità emotiva in classe, necessario per educare all'autocontrollo, per nominare l'emotività, per ridurre lo stress e per favorire le dinamiche di apprendimento. Sono risultati particolarmente importanti gli strumenti di gestione dell’emotività del docente e dell’alunno e la evidenziazione di gesti, parole, toni, che caratterizzano una buona relazione.
Il ruolo dell’adulto risulta decisivo per la costruzione dell’identità del bambino e dell’adolescente. 
MATERIALI
freccia

La funzione educativa si esprime nella forma del prendersi cura di sé o di un altro, qualsiasi età abbia e qualsiasi posto occupi nella nostra vita.

  • Quali sono i gesti, le parole i toni, che dal primo tocco che riceviamo, al diventare adulti, ci fanno sentire meno soli e rendono speciali per noi alcune relazioni? 
  • In che modo la relazione primaria con genitori, nonni, docenti, educatori può influenzare la strutturazione del nostro modo di guardare il mondo, se stessi e gli altri?