L'importanza dell'educazione socio-emotiva e l'impegno del nostro Istituto

rossi

L'educazione socio-emotiva insegna a

  • riconoscere e gestire le emozioni,
  • sviluppare l'empatia
  • costruire relazioni sane.

È fondamentale perché migliora il benessere psicologico, riduce i comportamenti a rischio e aumenta il rendimento scolastico. Inoltre, permette di affrontare le sfide quotidiane con maggiore resilienza e sicurezza.

I pilastri di questo approccio (noto a livello internazionale come SEL, Social and Emotional Learning) si concentrano su cinque aree principali:
  • Autoconsapevolezza: identificare i propri punti di forza e riconoscere come le emozioni influenzano i comportamenti.
  • Autoregolazione: saper gestire lo stress, controllare gli impulsi e superare le frustrazioni in modo costruttivo.
  • Consapevolezza sociale: comprendere il punto di vista altrui, sviluppando una forte empatia e rispetto per le differenze.
  • Abilità relazionali: comunicare in modo efficace, cooperare, resistere alle pressioni sociali e risolvere i conflitti.
  • Presa di responsabilità: compiere scelte etiche e valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Il nostro Istituto lavora da tempo sull'educazione socio-emotiva e ne cura l'integrazione nei percorsi disciplinari sulla base dello schema che segue, ispirato al modello Life Comp della Comunità europea:

SEL

Nel nostro Piano dell'Offerta Formativa, subito dopo l'emergenza Covid, abbiamo assunto  il LifeComp come quadro di riferimento per la nostra progettazione educativa. L'albero rappresenta la persona da educare con riguardo a 9 competenze organizzate in 3 aree intrecciate:

Area PERSONALE (P)

Area SOCIALE (S)

Area dell’APPRENDERE (L)

Il quadro può essere utilizzato come base per la progettazione e la realizzazione di programmi di studio e attività di apprendimento. Tali competenze, ritenute importanti per il successo formativo e per affrontare la vita, possono essere sviluppate da tutti in ambienti di apprendimento formali e informali.

Area personale (P) 

  • Autoregolazione (P1): consapevolezza e gestione di emozioni, pensieri e comportamenti
  • Flessibilità (P2): capacità di gestire le transizioni e l'incertezza e di affrontare le sfide
  • Benessere (P3): ricerca della soddisfazione di vita, cura della salute fisica, mentale e sociale e adozione di uno stile di vita sostenibile

Area sociale (S)

  • Empatia (S1): la comprensione delle emozioni, delle esperienze e dei valori di un'altra persona e la fornitura di risposte adeguate
  • Comunicazione (S2): utilizzo di strategie di comunicazione pertinenti, codici e strumenti specifici del dominio a seconda del contesto e del contenuto
  • Collaborazione (S3): impegno nell'attività di gruppo e nel lavoro di squadra riconoscendo e rispettando gli altri

Area Imparare ad imparare (L)

  • Mentalità di crescita (L1): fiducia nel proprio potenziale e in quello degli altri per apprendere e progredire continuamente
  • Pensiero critico (L2): valutazione di informazioni e argomentazioni per supportare conclusioni ragionate e sviluppare soluzioni innovative
  • Gestire l'apprendimento (L3): la pianificazione, l'organizzazione, il monitoraggio e la revisione del proprio apprendimento

Nel nostro Istituto facciamo inoltre riferimento allo studio di Thomas Hoerr[1], che individua e propone cinque atteggiamenti irrinunciabili per diventare, nel terzo millennio, cittadini consapevoli, attivi e responsabili.

Si tratta di vere e proprie competenze trasversali da sviluppare dentro e fuori la scuola, attraverso un progetto educativo condiviso a livello di comunità territoriale per educare alla cittadinanza sostenibile:

  • EMPATIA: è la capacità di vedere il mondo attraverso gli occhi dell’altro, di ascoltare, comprendere e accogliere ragioni e sentimenti degli altri;
  • AUTOCONTROLLO: è la capacità di modulare e gestire le proprie azioni in modi costruttivi e adatti alla propria età;
  • INTEGRITÀ: è la capacità di distinguere tra giusto e sbagliato, di tenere un corretto comportamento etico e di rendere conto di ciò che facciamo, riconoscendo la nostra responsabilità e dimostrando il nostro ruolo nella ricerca di una soluzione ai problemi;
  • RISPETTO DELLE DIVERSITÀ: è la capacità di riconoscere e apprezzare le differenze umane, di uscire dalle zone che ci trovano a nostro agio e di offrire accoglienza e apprezzamento per le diversità che possono essere in contrasto con le nostre credenze.
  • GRINTA: è una combinazione di passione e perseveranza, grazie a cui si resiste, si cade e ci si rialza, in vista dell’obiettivo importante da raggiungere.

Alla luce di tali riferimenti, abbiamo individuato tre grandi mete formative presidiate in particolare dall’Educazione Civica, che risultano comuni a tutte le scuole: dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, e tali da contestualizzare e orientare secondo precise direzioni i percorsi concretamente proposti agli allievi:

  • AREA PERSONALE - imparare ad aver cura di , della propria personalità (autoconsapevolezza, resilienza, grinta, integrità, adozione di stili di vita sostenibili)
  • AREA SOCIALE - imparare ad aver cura dell'altro da sé (empatia, capacità di comunicare, disponibilità a collaborare, accoglienza delle differenze) 
  • AREA METACOGNITIVA - imparare ad aver cura della capacità di apprendere, quale risorsa permanente per restare al controllo della propria vita (sviluppare fiducia nell’apprendimento quale risorsa per la vita rinnovabile sempre; allenare il pensiero critico, la capacità di porre domande, spiegare e argomentare; sottoporre i propri apprendimenti a verifica e revisione periodica).


[1] HOERR R.T., Una scuola che educa. Cinque atteggiamenti per riuscire a scuola e nella vita, Prefazione e traduzione a cura di Mario Comoglio, UTET, Novara 2019.

Allegati

STEFANO ROSSI_2.pdf

File PDF
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