PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO

“Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.
Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è data informazione alle OO.SS. di cui all’art. 7.”

art. 28, comma 4, del CCNL 2007, confermato dal Contratto 2016-18

Il Piano Annuale delle Attività, che formalizza gli obblighi di lavoro dei docenti, di natura collegiale, complementari e funzionali alle attività di insegnamento, è deliberato dal Collegio dei Docenti, “nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa".

Tale documento implica una prima fase di preparazione da parte del dirigente, “sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali”, ed una successiva fase deliberativa dell’organo in parola succitato. Nel nostro Istituto il Dirigente Scolastico, prima di passare alla fase deliberativa, si confronta con i  suoi Collaboratori, i Fiduciari di Plesso e i componenti dei Gruppi di Consulenza per ordine di scuola.

il Piano, pur possedendo il principio della modificabilità in corso d’anno “per far fronte a nuove esigenze”, non può essere modificato unilateralmente da parte del Dirigente Scolastico. Il Piano è un documento liquido, soggetto a cambiamenti, e l’onere di variazione spetta esattamente all’organo che lo ha deliberato.

Il Piano Annuale delle Attività prevede, ai sensi dell’ex art.29 CCNL 2006-2009, non modificato dal CCNL 2016-2018 firmato il 19 aprile 2018:

  • fino a n. 40 ore annue per la partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti, compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative;
  • fino a n.40 ore annue per la partecipazione ai consigli di classe, di interclasse, di intersezione; la programmazione di tale monte orario deve tener conto dei docenti con un numero di classi superiori a sei; inoltre, sugli impegni rientranti in tale quota, il comma 3, lett. b) dell’art.29 specifica che “gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti”. la necessità di dover definire tali criteri potrebbe rivelarsi utile ai fini di una migliore organizzazione. 
  • Rientra nelle attività funzionali all’insegnamento lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione, i rapporti individuali con le famiglie, il riordino di ambienti e materiali. Tali attività sono dovute, non sono quindi computate nelle 40 ore.

Eventuali sforamenti di quote orarie dovranno essere retribuiti come ore aggiuntive e non sono in nessun modo obbligatori avendo i docenti già assolto, con il superamento delle 40+40 ore, gli obblighi contrattuali.

Di conseguenza qualsiasi ordine da parte del dirigente scolastico volto ad imporre lavoro supplementare è da ritenersi illegittimo.

Allegati
SCHEDA-CALCOLO-ATTIVITA-FUNZIONALI-ALLINSEGNAMENTO_1.doc
AFI-Sec. 1°grado '22-'23 Proposta DS.pdf
AFI-Primaria '22-'23 Proposta DS.pdf
AFI-Infanzia '22-'23 Proposta DS.pdf